E’ stato sicuramente tra i migliori in campo. Una prestazione quasi da incorniciare quella di Marcello Albino a cui è mancato soltanto il goal. In 45’ minuti, il fantasista torinese in pochissimo tempo è riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi biancoverdi. Seppur deviato, è stato suo l’assist che ha permesso a Danilevicius di mettere il proprio sigillo sull’incontro con il Modena. Un genio, a cospetto di Colomba, che aveva bisogno di qualità in una squadra tutto cuore e grinta. Arrivato nella notte di sabato, e senza aver fatto nessun allenamento con i nuovi compagni, è riuscito senza problemi a dire la sua e a contribuire alla splendida rimonta dei lupi. Senza timore alla ‘tenera’ età di 35 anni ha abbandonato il suo nord per il ‘calore’ della gente del sud. In Irpinia ritrova Rastelli con il quale ha giocato a Lucca e Monticciolo e Biancolino con cui ha condiviso l’esperienza di Ancona. Con il suo sinistro è pronto a far sognare il pubblico di fede irpina. Un regista con il vizio del goal. 12 nella stagione 2001-2002, l’anno che segnò il ritorno in A dopo 10 lunghi anni della formazione marchigiana. Capace di vincere anche partite da solo come Cagliari –Triestina di Coppa Italia dello scorso anno terminata 3 a 1 per i sardi: due goal ed un assist per lui in quella gara. E’ lui l’uomo che dovrà prendere per mano i lupi e trascinarli verso la conquista della salvezza: “Non mi aspettavo di poter esordire già contro il Modena, visto che sono arrivato ad Avellino soltanto nella notte. Ero tranquillo non ho più vent’anni. Ormai sono vaccinato contro le emozioni. Sono felice di aver giocato e di aver contributo al successo dell’Avellino e questa è sicuramente la cosa che conta di più”. A te va il merito di aver fornito l’assist della vittoria: “C’è stata la deviazione di un avversario (risponde sorridendo)”. L’esperto fantasista spiega anche i motivi che l’hanno spinto ad andare via dalla Triestina: “Ad una settimana prima della chiusura del mercato sono stato messo fuori squadra. Ho dovuto cercarmi una nuova sistemazione… è arrivata l’offerta dell’Avellino, come quella di altre squadre, ma ho accettato l’Irpinia perché Fedele ed i Pugliese hanno creduto fortemente in me”. Sui i suoi nuovi compagni: “Ho trovato un gruppo molto motivato che ha voglia di tirarsi subito fuori da questa brutta situazione. Le qualità per salvarci ci sono e sono convinto che alla fine riusciremo a centrare l’obiettivo”. Come ti spieghi le quarantaquattro reti subite dalla squadra: “Se abbiamo preso così tanti goal, vuol dire che qualcosa non va, ma c’è da dire che questo è un gruppo molto giovane. L’inesperienza a volte ti porta a commettere errori evitabilissimi”. A Bari troverete un ambiente carico dopo il successo con il Catania, potrebbe bastare anche un pareggio: “Credo non ci sia cosa più sbagliata … dobbiamo andare in Puglia con l’obiettivo di portare a casa i tre punti. Dobbiamo costruire la nostra permanenza in B, vincendo negli scontri diretti”. Una buona prestazione quella di sabato, peccato che pur avendo delle buone occasioni non sei riuscito a trovare la rete: “Non è la mia posizione, ma nel corso degli anni mi sono adattato a giocare in diversi ruoli, a decidere è sempre il mister, non ho preferenze, l’importante è giocare. E’ vero ho avuto la possibilità di segnare, ma non fa nulla mi rifarò molto presto”. Speriamo che possa far gioire il pubblico di fede Irpina già dalla sfida del San Nicola. (di Sabino Giannattasio)
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