Patto per Mercogliano, conferenza sulla questione rifiuti

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Conferenza stampa questa mattina lista “Patto per Mercogliano”. Nella sede del comitato elettorale di viale San Modestino, il candidato sindaco Nicola Sampietro e i candidati consiglieri Alessandro Graziano e Marco Barbato hanno parlato della questione rifiuti, dei debiti accumulati dal Comune e del sistema di raccolta differenziata che propone la compagine.
“Dopo dieci anni di amministrazione Saccardo – ha detto Graziano – non si è ancora ben capito quale sia la strategia adottata dal comune per la raccolta differenziata. Il sistema, se così si può chiamare l’insieme di regole e operazioni disordinate, realizzate a casaccio, finora ha portato solo ad avere, non solo nei periodi più critici, le strade sporche e piene di cumuli di rifiuti e tanti debiti: con il Cosmari per un milione di euro e con l’Asa per 400mila euro.
Quello che abbiamo visto con i nostri occhi negli anni passati lo dobbiamo tenere sempre vivo nella nostra memoria. Il ricordo della spazzatura che invadeva le strade del centro, di Torrette, Torelli, via Matteotti e altri quartieri della città deve essere un ricordo sempre nitido. Non è possibile non realizzare nel periodo più caldo, in tutti i sensi, dell’emergenza rifiuti, un’isola ecologica dove stoccare l’immondizia. E i debiti con il Cosmari? Ma il sindaco non fa parte dell’assemblea del Consorzio per lo smaltimento rifiuti?”.
“In questa problematica – ha aggiunto Barbato – si inseriscono in maniera diretta le osservazioni e le segnalazioni che ci stanno giungendo attraverso il cantiere delle idee, la nostra iniziativa volta a registrare le varie emergenze e i diversi suggerimenti che i cittadini mercoglianesi hanno più a cuore. Tra i temi più toccati c’è proprio quello dell’igiene, la pulizia e lo spazzamento della città e della raccolta differenziata. Questo coro composto da numerose voci, finora silenziose, è emblematico di quella che è una problematica realmente diffusa su tutto il territorio. Una problematica generata, sostanzialmente, di assenza di programmazione”.
Infine la proposta. “La nostra soluzione – ha spiegato Sampietro – è semplice. Vogliamo attuare il sistema di raccolta differenziata porta a porta. Dotare il Comune delle attrezzature e delle strutture necessarie e realizzare due isole ecologiche. Inoltre, fare una seria campagna di formazione e informazione per creare una coscienza ambientalista già a partire dai bambini delle scuole elementari e medie, cercando di introdurre le regole per una corretta differenziata nei piani di offerta formativa in collaborazione con i dirigenti scolastici. Il nostro obiettivo, infine, è cercare di spingere, a livello istituzionale e politico, affinché si possa applicare la Tia al posto della tarsu. Applicando, cos’, una tariffa binaria a due aliquote: una fissa per le spese di smaltimento e una parametrata all’effettiva produzione di rifiuti e non più in base ai metri quadrati dell’abitazione o delle attività imprenditoriali”.

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