Rifiuti – Sindacati contro l’ “immobilismo”: vertice in Prefettura

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Avellino – Questa mattina, su richiesta di Cgil, Cisl e Ugl si è tenuto un incontro presso il Palazzo di Governo Territoriale, cui erano presenti per la Prefettura il Dr. Amabile, per la Società IrpiniAmbiente il Dr. Russo ed il Dr. Palermo; per la Provincia di Avellino l’Assessore Gambacorta, per il Cosmari AV1 il Presidente Caputo.
Nel corso del vertice le organizzazioni sindacali hanno discusso e stigmatizzato i fatti registrati negli ultimi giorni, valutandoli come un “imbarbarimento senza eguali di lotta tra condomini”.
“Una prevaricazione senza pari delle regole e delle leggi che disciplinano il settore chiariscono i sindacati in una nota – un’evocazione di fantasmi ed un ritorno al passato dell’emergenza rifiuti.
Una protesta devastante per i Sindaci sia sotto l’aspetto finanziario che per la tenuta e tutela della salute pubblica”.
Le OO.SS. inoltre, hanno esplicitato le loro rimostranze sulle modifiche apportate dalla legge del 26/02/2010 n. 26 inerente la divisione del ciclo integrato dei rifiuti sino al 31/12/2010, che “impedisce, di fatto, la gestione dei servizi in rete, la trasparenza e la rintracciabilità dei rifiuti, nonché l’efficacia di un’economia di scala per abbattere i costi ed ottimizzare i servizi”.
Infine i sindacati hanno rivendicato: l’informazione dei soggetti liquidatori nominati per definire la situazione patrimoniale dei Consorzi e delle loro articolazioni societarie; la ricezione di dati certi del personale che opera sul ciclo integrato dei rifiuti; la fatturazione complessiva dei contratti di servizio in essere e della loro capacità di sostegno al fabbisogno necessario per “garantire diritti e tutele dei livelli occupazionali”; la presentazione ed il confronto su un “piano industriale”, nonché i tempi certi della sua operatività; il piano di rientro dei debiti prodotti dai Comuni insolventi nei confronti dei Cosmari e delle loro articolazioni societarie, con modalità e tempi certi per avviare le relative procedure.
“Paradossalmente – concludono – l’immobilismo della società Provinciale potrebbe fungere da boomerang col rischio di un’implosione del sistema, per cui ‘tutto si muova affinché tutto resti fermo perché si conservi’. CGIL, CISL e UGL saranno molto vigili perché ciò non accada”.

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