De Luca: “Lotteremo contro la logica del notabilato politico”

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Atripalda – “Ho cercato Ciriaco De Mita e continuerò a cercarlo per avere anche il suo voto”. Comincia così, con una replica ironica alle dure accuse lanciate ieri dal leader di Nusco da Avellino, il nuovo viaggio in Irpinia del sindaco di Salerno Enzo De Luca, candidato a Governatore della Regione, che in mattinata ha fatto visita agli amministratori e ai simpatizzanti del centrosinistra ad Atripalda, prima tappa di un percorso che lo porterà nel pomeriggio sul Tricolle, a Flumeri e presso l’area industriale del Calaggio.
Ad attenderlo il primo cittadino della cittadina del Sabato, Aldo Laurenzano, il sindaco di Avellino, Pino Galasso, e i candidati irpini del Pd Franco Vittoria, Vanda Grassi, Donato Pennetta, Giandonato Giordano e Rosa D’Amelio.
Presenti inoltre Alberta De Simone, Gianluca Festa, Lello De Stefano, Peppino Di Iorio, Aldo D’Andrea, Luana Evangelista, Sabrina Palladino, Franco Iovino, Michele Vignola.

Ha lasciato poco spazio alle battute lo ‘sceriffo’ De Luca: il suo intervento ha ben presto assunto contorni più seriosi e decisi. “Ho cercato di spiegare agli elettori dell’UdC – ha detto – come è difficile e contraddittorio stare con noi all’opposizione di Governo ed essere alleati col PdL in Campania. Abbiamo riaperto una battaglia che solo qualche settimana fa sembrava conclusa. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa, quella di voltare pagina e di dire ‘no’ alla logica del notabilato politico clientelare”. C’è spazio anche per un commento sulla vicenda del caos liste nel Lazio: “E loro sarebbero il Governo del Fare? Ma se non sanno neppure compilare le liste…”

GALASSO CRITICO – A supportare De Luca, ecco Galasso: “I conti li faremo soltanto la sera del 29, ma non vorrei che i sacrifici e lo sforzo di De Luca venissero vanificati da quella piccola parte di sinistra che non viaggia con noi”.

“Il clima sta cambiando – ha continuato il sindaco di Salerno – si sta diradando la nebbia tra la cultura dell’immagine stile Grande Fratello di Berlusconi e la dura realtà degli operai di Pratola Serra e di tutti i precari campania. Abbiamo deciso di voltare pagina, conservando quello che di buono è stato fatto; dall’altra parte si propongono come i rinnovatori quando hanno avuto lo stomaco di candidare, pur di arraffare voti, Roberto Conte, consigliere regionale rimosso in seguito a una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa. Noi ci poniamo come forza politica pulita e abbiamo detto ‘no’ alla camorra”.

IL LAVORO AL CENTRO – Precari, sanità e giovani nell’agenda impegni di De Luca: “La Campania sarà il più grande cantiere d’Europa ma per fare questo dovremo stabilizzare i precari e dare nuova linfa all’occupazione, sburocratizzare la Regione, fare si che la Sanità pubblica diventi non più ricettacolo di voti ma luogo di cura per ammalati e pazienti, combattere la graduela desertificazione delle aree interne e la fuga dei cervelli. Occorre una straordinaria mobilitazione: non potremo contare né sui voti della camorra, né sui potentati politici, ma riusciremo a fare della Campania una Regione migliore”. (anpi)

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