MONTEFORTE IRPINO- L’abbraccio tra Marianna, 23 anni, superstite della strage di Acqulonga e il caposquadra dei Vigili del Fuoco di Avellino Emilio Matarazzo, che quella sera la estrasse dalle lamiere diventate una trappola del bus precipitato dal viadotto. E’ l’immagine simbolo di una ferita aperta da tredici anni, ma anche della storia di quella bambina, salvata dalla nonna Luisa, che l’aveva tenuta stretta fino a quando i soccorritori non l’avevano recuperata. C’e’ tanta emozione in quell’abbraccio, che ogni anno lascia sempre il cuore gioioso per una storia di amore e altruismo in una tragedia come quella di Acqualonga costata la vita a quaranta persone. Arianna Adamo non rinuncia mai ad essere presente insieme a mamma Rosalba, una delle più attive in tutti questi anni per chiedere giustizia per le vittime. Anche oggi era sotto quel viadotto, dove grazie all’amore di nonna Luisa e alla professionalità dei soccorritori, come il caposquadra Matarazzo, si salvo’. Aerre
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