Moschiano, antenna telefonia: la protesta dei consiglieri Mazzocca e Moschiano

0
542

MOSCHIANO – Tensione politica a Moschiano legata all’installazione di un nuovo impianto di telefonia mobile. I consiglieri comunali Antonio Mazzocca e Carmine Moschiano hanno annunciato ufficialmente che in forma di protesta su questa vicenda, diserteranno la seduta del Consiglio Comunale convocata per il prossimo 13 luglio 2026 alle ore 18:00.
La decisione nasce dalla forte preoccupazione per la localizzazione del nuovo ripetitore, posizionato a ridosso di un’area densamente popolata e destinata ad attività sociali e sportive. Un impianto nel cuore del centro abitato Secondo quanto denunciato dai due esponenti dell’assise cittadina, l’antenna sorgerà in
una zona fortemente residenziale, caratterizzata dalla presenza di: Palazzine e villette plurifamiliari, con numerosi nuclei domestici residenti. Un centro di culto, nello specifico una Chiesa Evangelica, punto di riferimento per la
comunità. Un’area sportiva storica, un tempo fulcro della vita sociale del paese, poi devastata da un’alluvione e in attesa di un progetto di riqualificazione e rimodernamento mai decollato. “Installare un’antenna in un’area che dovrebbe essere rivalorizzata per lo sport e che si trova a pochi metri dalle case e da un luogo di culto è una scelta “inaccettabile”, dichiarano .congiuntamente Mazzocca e Moschiano, ci sono tante altre aree idonee a ospitare tale impianto, perché proprio in un centro abitato.Solidarietà ai cittadini e appello agli altri consiglieri. L’assenza dall’aula del 13 luglio non sarà solo un atto politico, ma un segnale di forte vicinanza alla cittadinanza. I due consiglieri si dicono inoltre pronti a scendere in
piazza e a partecipare attivamente a eventuali manifestazioni pubbliche organizzate dai comitati e dalle associazioni del territorio.Mazzocca e Moschiano lanciano poi un appello formale ai propri colleghi d’aula: “Chiediamo a tutti i consiglieri comunali che hanno a cuore il benessere del paese, e allo stesso Presidente del Consiglio, di unirsi a noi e disertare la seduta. Solo con un segnale forte e compatto il Sindaco potrà rendersi conto del grave errore commesso e fare un passo indietro su questa iniziativa”