“La città che brilla” senza fuochi d’artificio, ma col Re di Bronzo: il ferragosto avellinese vicino alla tutela degli animali e alle radici storiche

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«Non ci saranno spettacoli pirotecnici durante il Ferragosto»: a ribadirlo è l’assessore alla Cultura e agli Eventi, Luca Cipriano, il quale nella conferenza stampa in corso nel pomeriggio di oggi, 7 luglio 2026, presso la Dogana di Avellino ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione verso la tutela degli animali. Non a caso, la delega specifica affidata dal sindaco Nello Pizza all’assessore Giancarlo Giordano, riconoscendo la necessità di una politica urbana più attenta al benessere animale.

Cipriano ha affrontato anche il tema delle luminarie, annunciando un progetto che nasce con la connotazione sperimentale ma che, va senza dire, porta con sé un valore intrinsecamente simbolico: “La città che brilla”. Il filo narrativo della programmazione culturale è la figura di Carlo d’Asburgo, il celebre Re di Bronzo, scelto come protagonista di un racconto che lega passato e presente della nostra Avellino.
Per rendere omaggio a questa figura storica, il Comune ha commissionato ad artigiani di Morra De Sanctis, specializzati nel riutilizzo creativo delle luminarie della tradizione centenaria del Sud Italia, la realizzazione della sagoma luminosa del Re di Bronzo. Le installazioni conteranno più di 100 cavi illuminando via Nappi nella sua interezza.

«Tutto finisce come inizia», ha commentato Cipriano, spiegando come il Re di Bronzo rappresenti il punto di raccordo tra la storia della città e la sua proiezione contemporanea. L’intento è di suscitare curiosità, avvicinare i cittadini alla storia di Avellino, valorizzandone il patrimonio culturale che merita di essere riscoperto.