Pazza Air: Cortese e Troutman condannano la Cimberio

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Avellino – Il miglior Troutman della stagione schianta Varese ed ipoteca la salvezza dell’Air. Prestazione mostruosa del lungo (20 punti, 13 rimbalzi, 5 recuperi e 40 di valutazione) che raddrizza una gara per ampi tratti in totale controllo dei galletti di Pillastrini. Un match dai due volti: dopo un inizio a dir poco molle e dall’approccio svogliato ed incolore, Pancotto ha raschiato in fondo al barile della concentrazione, riuscendo, con il quintetto piccolo, a completare una rimonta insperata sino ai minuti finali del terzo periodo. La svolta è giunta anche e soprattutto grazie al sorprendente apporto di Cortese: le due triple in fila di Ricky dell’ultimo quarto hanno costituito il discriminante decisivo. Nel mezzo, l’infortunio alla coscia sinistra occorso a Brown nei minuti finali, per il quale non si prospetta nulla di grave, seppur il coloured sia uscito dal parquet con grandi smorfie di dolore. Dall’altra parte una Varese che ha pagato 12 minuti di follia offensiva. Dal 28’, sino alla fine, nessun canestro dal campo ed una qualità di gioco decrescente sia in attacco che in difesa.

LA GARA – E’ una Varese in grande emergenza quella scesa in Irpinia. Alla non perfetta forma di Cotani si aggiungono le condizioni non ottimali di Galanda (influenzato) e Tusek (problema ad una spalla) che nello starting five lasciano il posto all’atipico duo Antonelli-Martinoni. In barba ad anagrafe e minutaggio, sono proprio i due tra i più positivi delle battute iniziali. Un avvio in cui Avellino ha un approccio molle e paga, come di consueto, le basse percentuali dal perimetro. I lombardi capitalizzano al meglio i doppi possessi offensivi e chiudono la prima frazione avanti di 9 (19-28 al 10’), grazie a 12 punti in fila di uno scatenato Galanda. L’opinabile fallo antisportivo fischiato a Troutman in chiusura di tempo, condiziona psicologicamente e numericamente l’Air che, senza il suo principale punto di riferimento in vernice, riesce ugualmente a rosicchiare qualche punto con l’apporto dei polacchi (25-30 al 15’). La circolazione di palla della Scandone è pressoché nulla e, nei 14 metri offensivi, ci si affida quasi esclusivamente alle sortite dei singoli. Risultato? Tusek prima e Thomas poi ristabiliscono le distanze a suon di triple (34-43 al 20’). Dopo l’intervallo lungo, è un’Air decisamente più vogliosa ed energica quella che torna sul parquet. Sette punti in fila sembrano poter di nuovo aprire il match, ma Varese non molla e tiene il gap poco sotto la doppia cifra (45-57 al 27’). Vista la scarsa costruzione di tiri aperti sul perimetro e la letargia di un Nelson sempre più corpo estraneo, Pancotto si affida quasi esclusivamente al duo Brown-Troutman. Due giocate in transizione del play ed i punti in post basso del coloured ex Livorno, consentono all’Air di vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel (54-59 al 30’). Con il quintetto piccolo, Avellino torna pericolosamente sotto e al 33’ la rimonta è completata. Nelson, tra i peggiori sino a quel momento, chiude un break di 13-0 che conferma le senzazioni positive di fine terzo quarto. La sterzata decisiva arriva però dall’uomo che non t’aspetti: lanciato nella mischia a metà del terzo periodo e tenuto in campo sino alla fine, è Cortese il coniglio uscito dal cilindro di Pancotto. Due triple di Ricky tagliano le gambe a Varese che dal 28’ al 40’ segna solo dalla lunetta, dilapidando quanto di buono fatto vedere nella prima parte di gara (76-67 al 40’). (di M. Roca)

AIR AVELLINO – CIMBERIO VARESE: 76-67

AIR AVELLINO: Troutman 20, Dylewicz 4, Casoli n.e., Lauwers 13, Brown 17, Cortese 6, Iannicelli n.e., Napodano, Porta 3, Nelson 6, Szewczyk 8, Akyol 10. Coach: Pancotto
CIMBERIO VARESE: Morandais 6, Antonelli 2, Mian n.e., Galanda 14, Thomas 15, Martinoni 10, Cotani 2, Tusek 15, Reynolds, Childress 3, Gergati n.e., Mc Grath. Coach: Bechi

Parziali: (19-28); (34-43); (54-59)
Arbitri: Mattioli, Lo Guzzo e Capurro

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