Lunedì 22 giugno 2026 Sharon Maccanico tornerà in Italia, accompagnata dai suoi genitori Carmine e Natasha. Tornerà nella sua Picarelli, dove è cresciuta e dove, negli ultimi mesi, l’intera comunità ha custodito la sua memoria con un affetto silenzioso e profondo. La giovane campionessa di hip hop, scomparsa prematuramente insieme al fidanzato Max lo scorso gennaio nella tragedia della frana in Nuova Zelanda, aveva solo quindici anni: un’età in cui la vita dovrebbe ancora aprirsi, non spezzarsi. Un destino avverso l’ha portata via troppo presto, lasciando un dolore che attraversa tutta la città e chiunque avesse avuto modo di conoscerla.
Sharon era una ragazza luminosa, sensibile, con un cuore immenso. Una presenza capace di portare gentilezza e calore ovunque andasse. Amava la vita, i suoi sogni, la sua famiglia. Era profondamente legata ai suoi genitori, Carmine e Natasha, due persone speciali di cui era fiera e che oggi affrontano un dolore che nessuna parola può contenere. Accanto a loro una famiglia forte, presente, che non li ha lasciati soli nemmeno per un istante.
In questi mesi Picarelli ha trasformato la sofferenza in gesti concreti di amore: fiaccolate silenziose, veglie di preghiera, momenti di comunità e, soprattutto, un simbolo destinato a restare: un ulivo piantato nel giardino della casa di famiglia. Un albero che crescerà dove lei non potrà più farlo ma che continuerà, nei secoli, a raccontare di radici, di luce, di vita.
Lunedì 22 giugno, alle ore 19:00, nella chiesa del Santissimo Salvatore di Picarelli, le comunità di Picarelli e di Avellino sono invitate ad unirsi in un momento di preghiera, in un abbraccio collettivo per accogliere Sharon nel suo ritorno a verso una giovane vita spezzata troppo presto, ma capace di lasciare un segno indelebile.
Picarelli la accoglierà con il rispetto che si deve ai figli della comunità, con la dolcezza che si riserva a chi non ha avuto il tempo di diventare grande: la sua luce continuerà a brillare in una “danza eterna”.

