Livatino Patrono dei Magistrati, arriva il via libera anche dall’ Assemblea dei Vescovi

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ROMA- Un’altra tappa fondamentale verso l’elezione a Patrono dei Magistrati per il Beato Rosario Livatino. L’Assemblea Generale dei Vescovi italiani si è pronunciata sulla richiesta di elevare il Beato Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede, a Patrono dei magistrati italiani. Il Comitato Promotore per Livatino Patrono dei Magistrati vede tra i suoi fondatori anche l’attuale Procuratore della Repubblica di Napoli Nord e già Procuratore di Avellino Domenico Airoma. I Vescovi hanno espresso all’unanimità parere favorevole, come si legge nella nota finale dell’assemblea: ” riconoscendo l’esemplarità e l’attualità del suo messaggio: come ha sottolineato Leone XIV, “col suo impegno incrollabile per la giustizia, ha testimoniato che la legalità non è un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità”. Dopo il placet dei Vescovi, la richiesta verrà presentata al competente Dicastero Vaticano per la conferma”.
A marzo era arrivato il placet dal Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi all’istanza presentata dal “Comitato per l’elezione del Beato Rosario Angelo Livatino a Patrono dei Magistrati” fondato nel marzo del 2023 da alcuni magistrati e avvocati, tra cui l’ex Procuratore di Avellino Domenico Airoma, vicepresidente del Centro Studi “Rosario Livatino”, che si sono occupati di raccogliere anche le firme per sostenere questa proposta. La decisione del Consiglio Permanente della Cei ora ha ottenuto anche il via libera dell’ Assemblea Generale in vista della successiva conferma da parte del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. I Vescovi hanno richiamato quanto espresso nel decreto sul martirio di Rosario Livatino: è stato “ucciso dalla violenza di vere e proprie ‘strutture di peccato’ di stampo mafioso, i cui esponenti furono mossi dall’odio per la fede di questo giovane uomo desideroso di giustizia, ossia di questo giudice cristiano che tanto amava il Signore”. Nell’atto di fondazione del Comitato, era stato ricordato che “”Il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante “il martirio del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino, Fedele Laico; nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì (Italia) e ucciso, in odio alla Fede, sulla strada che conduce da Canicattì ad Agrigento (Italia), il 21 settembre 1990”. La beatificazione del Magistrato Dott. Rosario Angelo Livatino è stata celebrata il 9 maggio 2021 nella Cattedrale di San Gerlando ad Agrigento, nella Santa Messa presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, quale Delegato del Santo Padre”. Proprio il cardinale Zuppi ha presieduto lo scorso ottobre in Cassazione la cerimonia per il ricordo del giudice beato.