LAURO- “Il giorno quindici scorso il Tribunale penale di Avellino ha assolto il dott. Matteo Sperandeo, già responsabile dei servizi finanziari del Comune ed attualmente in mobilità temporanea presso il Comune di San Gennaro Vesuviano, dalla grave accusa di peculato. Assoluzione con la formula più ampia, perché il fatto non sussiste, con analoga richiesta del pubblico ministero. Il verdetto è sostanzialmente definitivo”. Inizia dalla fine della storia, ovvero l’assoluzione di Matteo Sperandeo, l’interrogazione proposta dal consigliere di minoranza Sabato Moschiano al sindaco di Lauro Rossano Boglione: “La vicenda è insorta a seguito di denuncia del Sindaco di Lauro, come pure l’azione disciplinare che approdò alla sanzione dalla sospensione dal servizio, senza stipendio, per la durata di mesi sei, tuttora sub iudice per l’impugnazione sollevata dal lavoratore-dipendente”. Per il consigliere comunale di minoranza si tratta di una decisione “pretestuosa e ingiusta…nel silenzio di una maggioranza politica insensibile e sterile”. E il consigliere comunale Moschiano ha anche ricostruito quanto avvenuto: “La vicenda narra di un decreto a termine che riconosce al dipendente l’indennità di funzione apicale attribuita; mantenuta ed assolta per l’ulteriore durata ultrannuale in regime di proroga convenuta tra le parti alle medesime condizioni del decreto originario. Poi il malizioso rinvio sistematico della rinnovazione formale dello status apicale, tenendo il lavoratore immotivatamente in stand-by; chiamato oltremodo all’ottemperanza ed all’ubbidienza di “ordini di servizio” discutibili e talvolta inammissibili. La storia si conclude con la esasperata rinuncia del dipendente alla funzione apicale ed al correlato livello indennitario, nella piena consapevolezza dell’amministrazione, tanto della proroga del decreto mai formalizzata, quanto dell’indennità di funzione percepita per il pieno assolvimento della funzione.E’ il momento esatto dell’incredibile escalation che investe il dott. Sperandeo in ogni forma, ciò fino alla giusta e provvidenziale sentenza di Avellino. Si chiede, pertanto, che al Sig. Sindaco di voler riferire sulla vicenda Sperandeo e soprattutto sulle ragioni che condussero all’inoltro della denuncia penale”.
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