Rizzo in campo col M5s: “Mi batterò per una città in cui si possa vivere bene”

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Uno dei nomi nuovi in campo nella lista del Movimento 5 Stelle per le amministrative di Avellino è quello dell’avvocato Amato Rizzo, che ha scelto di candidarsi come consigliere comunale tra le fila pentastellate. Rizzo porta con sé una lunga esperienza professionale e un forte impegno nella formazione: è infatti da due mandati consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Avellino e referente per la formazione in materia civile. Non è alla sua prima esperienza politica: nel 2019 aveva già partecipato alla vita amministrativa cittadina al fianco di Luca Cipriano con il progetto civico “Mai Più”.

“Con Luca (Cipriano, ndr) ho condiviso e condivido pienamente la visione di un’Avellino più moderna – spiega –. Negli ultimi anni mi sono avvicinato molto al Movimento 5 Stelle, con cui condivido l’idea di un deciso svecchiamento della politica e della necessità di introdurre nuove energie e nuove figure, anche a livello locale. In città, invece, si ripetono sempre gli stessi nomi e manca un vero rinnovamento, che oggi è indispensabile. Serve dare nuova linfa non solo alle attività politico-amministrative, ma anche a quelle culturali”.

Rizzo considera “importante” quest’esperienza con il M5S, sottolineando il ruolo del Movimento a livello nazionale: “Ha dato una svolta significativa, basti pensare al taglio dei parlamentari e alle altre battaglie portate avanti. Si possono condividere o meno le sue idee, ma sono proposte nuove, orientate alla tutela dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Anche i fondi del PNRR sono stati fondamentali: senza di essi oggi saremmo alla canna del gas”.

Passando ai problemi della città, individua come priorità assoluta il decoro infrastrutturale. “L’amministrazione precedente guidata da Gianluca Festa si è concentrata sugli eventi, che sono importanti, ma non possiamo ascoltare la musica e poi cadere in una buca. Vorrei poter camminare per strada senza difficoltà”. Da qui la richiesta di un serio intervento sulla rete stradale urbana, spesso in condizioni critiche. “Abbiamo dovuto aspettare il Commissario Prefettizio per vedere asfaltate alcune strade impraticabili: questo dimostra che la politica non ha fatto il proprio dovere”.

Duro anche il giudizio sulle promesse elettorali: “Festa dice che in 100 giorni si risolvono tutti i problemi ma è poco credibile. Servono serietà e competenza, non proclami o slogan. Non si può pensare alla politica come se fosse un tifo da stadio”.

Tra le criticità evidenziate, anche la manutenzione del verde pubblico e l’illuminazione, entrambe ritenute insufficienti, e la questione parcheggi: “Non possiamo pensare come afferma Festa di abbattere il tribunale per farne parcheggi. È una scelta che va valutata con attenzione, considerando che prima serve una nuova struttura”.

Sul fronte sanitario, Rizzo richiama le criticità segnalate da associazioni del territorio: l’Ospedale Moscati, sottolinea, è privo di un eliporto, a differenza di altre strutture come quella di Sant’Angelo dei Lombardi, e l’area circostante la città ospedaliera resta in condizioni problematiche.

Altro nodo centrale è la capacità amministrativa del Comune, giudicata insufficiente soprattutto nella gestione dei fondi europei: “Oggi abbiamo la possibilità di intercettare risorse importanti per migliorare servizi e qualità della vita, ma spesso non siamo in grado di farlo. Questo contribuisce allo spopolamento: Avellino ha perso circa 10mila abitanti in dieci anni”.

Rizzo evidenzia anche lo stato di diverse strutture cittadine, come l’ex Carcere Borbonico, e la mancanza di attenzione verso il bene comune: “Altrove si riescono a fare interventi anche semplici, qui invece tutto diventa difficile”. Nel mirino anche i tanti progetti definiti solo proclami: su tutti lo stadio “Partenio-Lombardi”.

Particolare attenzione viene riservata ai quartieri più popolosi, come Quattrograne e San Tommaso, che necessitano di servizi e interventi di riqualificazione, e al tema dei trasporti: “Manca un collegamento diretto con la stazione di Afragola, nodo strategico. È un problema che va affrontato con Regione e Air”.

Da qui l’esigenza di partire da pochi punti essenziali: superare l’isolamento infrastrutturale, migliorare il decoro urbano, rafforzare la macchina amministrativa, completare le opere pubbliche incompiute e rilanciare le attività culturali. “Una città senza cultura non ha visione e resta ferma al palo”.

Critiche anche alla metro leggera, i cui pali o “silos” come li definisce Rizzo sono un ostacolo per i marciapiedi, e allo spostamento del mercato bisettimanale, altra scelta dell’amministrazione Festa, che avrebbe perso attrattività.

Infine, il tema sociale e abitativo: “Le case popolari devono essere assegnate con criteri trasparenti. Ci sono situazioni inaccettabili, con alloggi assegnati a chi non ne ha realmente bisogno”. Segnalati anche problemi strutturali nei nuovi alloggi di Valle e i ritardi storici per le opere pubbliche come è stato per il sottopasso di Piazza Garibaldi.

Preoccupazione anche per il commercio locale: “Molte attività chiudono o passano a operatori da fuori provincia, segno dell’assenza di una vera pianificazione”.

Nonostante le criticità, Rizzo guarda avanti con una visione concreta: “Basterebbe risolvere cinque grandi problemi per cambiare Avellino dalla notte al giorno. Mi batterò per una città in cui si possa vivere bene, camminare con piacere e sentirsi davvero parte di una comunità”.