Laceno – Sequestrata l’area dell’altopiano dopo la morte del 14enne

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Bagnoli Irpino – Un pomeriggio, quello di domenica, che non sarà facilmente dimenticato. Una giornata sull’Altopiano del Laceno che era trascorsa all’insegna del divertimento e dello svago si è conclusa tragicamente con la morte di un giovanissimo: Roberto Sellitto, 14enne di Mercato San Severino, ha perso la vita dopo essere precipitato in un burrone profondo settecento metri. E’ stato difficile anche agli inquirenti e ai soccorritori descrivere la sciagura e la corsa contro il tempo per strappare alla morte Vincenzo Citro, 18enne anch’egli della provincia di Salerno, volato giù dal precipizio nel tentativo di salvare Roberto. I Carabinieri della Compagnia di Montella, competenti per territorio, hanno ‘preferito’ diramare le notizie attraverso una nota ufficiale “…non sarebbe stato facile spiegare il tragico episodio. Un dramma che ci ha coinvolto personalmente… abbiamo visto morire un ragazzo di soli 14 anni. E’ stato un vero e proprio strazio per non parlare del dolore che ha provato la famiglia Sellitto appena informata della tragedia”. Roberto e Vincenzo avevano raggiunto il Laceno a bordo di un autobus ed in compagnia di 34 amici tutti facenti parte di una scuola di ballo di Mercato San Severino. Secondo una prima ricostruzione fatta dai Carabinieri della Compagnia di Montella guidati dal Capitano Luigi Saccone e del Nucleo Operativo e Radiomobile diretti dal Tenente Leonardo Madaro, i due giovani, insieme con altre tre persone, intorno alle 15.30 si sono allontanati dal gruppo per imboccare un sentiero, non battuto dagli sciatori, che costeggia la cosiddetta ‘pista nordica’, a quota 1.700 metri sulla vetta del Monte RayaMagra: la neve, che in quel punto è alta più di settanta centimetri, ha nascosto agli escursionisti la presenza del precipizio. Dopo poco la tragedia: il 14enne Roberto Sellitto è precipitato nel burrone e Vincenzo Citro ha tentato di salvare il compagno ma è stato trascinato nel precipizio. “Particolarmente difficili le operazioni di soccorso. Le condizioni avverse dovute all’abbonante nevicata in atto, le precarie condizioni di visibilità dovute all’oscuramento e alla rigidità della temperatura infatti hanno reso impossibile l’utilizzo dell’elicottero”. Alla luce delle torce, una squadra di Vigili del Fuoco ed una del Soccorso Alpino si sono calate con le funi all’interno del crepaccio ed hanno tratto in salvo il giovane sopravvissuto che, in stato di shock, è stato trasportato con un’ambulanza del “118” all’Ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi. A Vincenzo Citro i sanitari del nosocomio altirpino gli hanno diagnosticato una sospetta frattura al femore destro. Intanto sono proseguite le operazioni di recupero del corpo in fin di vita di Roberto Sellitto: solo in tarda serata i soccorritori sono riusciti a recuperare il corpo del 14enne che, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Ugo Miraglia Del Giudice, è stato rimosso e trasportato presso il Reparto dell’Ospedale santangiolese dove sarà eseguita l’autopsia. Come prassi, è stata aperta un’inchiesta. Gli inquirenti sono alle prese con la ricostruzione della dinamica della tragedia al fine di acclarare eventuali responsabilità ed è per questo che l’area è stata sottoposta a sequestro. (di emil.bol.)

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