“Anelito”, un cammino verso la luce: all’Hospice di Solofra la nuova opera di Gerardo Russo

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Il Pain Control Center Hospice di Solofra, il centro residenziale per le cure palliative e la terapia del dolore dell’Asl Avellino, i cui servizi sono gestiti da Casa di Cura Sant’Anna e dall’azienda Evoter, è da sempre una struttura sanitaria dove si concentrano anche iniziative che esplorano spiritualità e cultura. Qui la cura non riguarda soltanto il corpo, ma anche lo sguardo, l’immaginazione, la possibilità di trovare conforto attraverso la bellezza.

Fin dalla sua apertura, gli ambienti dell’Hospice sono stati arricchiti da opere donate da autorevoli pittori italiani, trasformando le stanze di degenza in spazi capaci di accogliere e accompagnare. A questo patrimonio artistico si aggiunge ora una nuova opera, “Anelito”, realizzata e donata dal maestro Gerardo A. Russo, figura di riferimento della cultura irpina.

“Anelito” è un olio su tela che vive sospeso tra materia e spirito, tra il visibile e ciò che si intuisce oltre la soglia della percezione. Un’opera dalla profonda tensione espressiva, tale per cui non si limita a essere osservata: invita ad un attraversamento interiore. E a proposito dell’opera, l’artista ha voluto offrire una chiave di lettura intensa e profondamente umana:

«L’Uomo, nella sua nudità, desidera ascendere alla perfezione, aspira a una meta superiore come atto di liberazione; attraversa con umile pena il miasma e la melma dello stato primitivo per raggiungere un più alto grado di realizzazione…È un destino superiore che si è dato: transitare verso la meta maggiore, raggiungere quel nucleo luminoso sito più in alto, senza badare allo spasimo del martirio.»

Un dipinto che – come sottolinea lo stesso autore – vive “in bilico tra materia e spirito”, capace di offrire ai pazienti e ai loro familiari un varco simbolico, un respiro, un movimento verso la luce.

Gerardo A. Russo, artista e scrittore, è nato a Solofra dove vive. È stato insegnante, consulente editoriale, giornalista e fondatore di numerose riviste, periodici e società cibernetiche. Ha pubblicato nel 1987 la prima Guida di Solofra e negli anni successivi anche diversi saggi letterari. La sua attività creativa unisce arti visive, progettazione culturale e ricerca narrativa, con particolare attenzione ai temi della memoria e della partecipazione collettiva. Ha ideato e curato numerosi progetti espositivi e performativi, sviluppando un linguaggio che integra pittura, testo e dispositivi relazionali. La sua arte plasma visioni come segnali da un altrove mentale, mettendo in scena l’atto stesso dell’immaginare.