Pericolo di condizionamento mafioso, anche il Consiglio di Stato conferma l’interdittiva

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AVELLINO- Anche da Palazzo Spada arriva la conferma dell’ordinanza collegiale con cui i giudici della Terza Sezione del Tar di Salerno hanno rigettato la richiesta di una misura cautelare sospensiva del provvedimento di interdittiva antimafia disposto dal prefetto di Avellino Rossana Riflesso alla luce di indagini dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino sull’impresa, coinvolta anche in una vicenda di turbativa d’asta. Anche i giudici del Consiglio di Stato hanno detto no alla sospensiva. Secondo i magistrati infatti: “all’esame proprio della presente fase, la domanda cautelare non possa essere accolta, risultando i plurimi elementi sintomatici di un pericolo di condizionamento mafioso idonei a fondare la valutazione prognostica della Prefettura, in quanto non affetta da manifesti vizi di illogicità, irrazionalità o travisamento dei fatti, che segnano il limite del sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo in subiecta materia”. Una condizione per cui : “nel bilanciamento degli interessi in gioco, debba ritenersi prevalente quello pubblicistico ad evitare l’afflusso di danaro pubblico nei confronti
di imprese che possono subire il condizionamento della criminalità organizzata”.