Victor Hugo – La Casa della Cultura di Avellino apre agli ‘illustri’ di ogni tempo. Sono gli Uomini, dal Medioevo ad oggi, che hanno fatto, pensato, costruito l’Irpinia. Che l’hanno portata in Italia e nel mondo, dando esempio di lustro e grandezza di vedute. Sono, insomma, i Personaggi dalla A alla Zeta che hanno rappresentato e nutrito, in ogni epoca, anche nelle più recenti, la classe dirigente locale, quelli raccontati nel nuovo ed originale lavoro editoriale della casa di Elio Sellino: ‘Il dizionario biografico degli irpini’. Questo pomeriggio, presso l’auditorium del Victor Hugo, la presentazione dell’opera, patrocinata da Regione Campania, Provincia di Avellino, Comune ed Ept, alla presenza di cultori, politici ed amministratori. Ad introdurre i lavori, l’onorevole Antonio Maccanico, membro del Comitato d’onore (insieme, tra gli altri, a Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Luigi Anzalone, Gerardo Bianco, Rosetta D’Amelio, Enzo De Luca, Alberta De Simone, Giuseppe Galasso, Toni Iermano, Franco Lo Conte, Ortensio Zecchino, Alessandra Mastella, Rosanna Repole, Ettore Scola, Emilio Ruggiero, ecc…, alcuni dei quali presenti in sala). Assenti, per impegni, il senatore Nicola Mancino e Biagio Agnes. Presentata dagli addetti ai lavori e dagli ospiti come ‘inedita opera di alta divulgazione’, in cui specialisti e studiosi hanno saputo narrare con ricchezza documentaria la vita degli illustri personaggi della storia, passata e recente, delle terre d’Irpinia, i 120 fascicoli (per un totale di 2400 pagine e 1000 immagini a colori e in bianco e nero), settimanalmente in edicola, da rilegare in 6 eleganti volumi, sono stati realizzati a cura del professore Francesco Barra. E tra gli irpini che si sono distinti in tutti in campi, non mancano nel Dizionario biografico recenti esempi di eleganza, lungimiranza e trasparenza politica, amministrativa nonchè umana, come nel caso dell’ ‘assessore buono’ di piazza del Popolo, Mimmo Bellizzi, scomparso prematuramente nel dicembre 2004. Un omaggio insomma a uomini che come lui hanno lasciato un segno per farsi ricordare, dando anche un motivo valido per far ricordare l’Irpinia. Lo stesso Maccanico ha infatti sottolineato “la grande influenza degli irpini in un periodo particolare: quando affiancavo il presidente Pertini. E come me, altri uomini importanti: Ciriaco De Mita, Biagio Agnes, Gabriele Pescatore, il cardinale Caprio e tanti altri che hanno dominato le alte scene, ognuno per la sua competenza”. Per non parlare del tempio della finanza che in Italia fu creato da tre meridionali, di cui uno irpino. (di Antonietta Miceli)
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