Consiglio di Stato: dopo il parere, confusione tra Sdi e F.I.

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Caso Sdi: le notizie si rincorrono. Pare infatti che il dispositivo del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno, che avrebbe ‘cancellato’ i socialisti Giacomo Carpenito e Trifone Greco dal Consiglio provinciale, non avrebbe valore esecutivo. A confermarlo i diretti interessati: “la motivazione addotta dal Consiglio di Stato parla chiaro… e ribalta quanto pensato fino alla scorsa sera”. “Un verdetto a nostro favore” tuona, con un pizzico di soddisfazione, il consigliere Greco dopo che il massimo organo giuridico ha illustrato le ragioni della sentenza. “Il dispositivo del Tar non ha potere di esecutività”. Ragione per cui “non si poteva procedere alla nostra surroga in Consiglio provinciale”. Un ‘avvertimento’ che gli esponenti dello Sdi avevano messo nero su bianco in una lettera di diffida presentata alla Provincia di Avellino. Un’ingiunzione inviata al Presidente Alberta De Simone e al Presidente del Consiglio provinciale, Erminio D’Addesa prima della convocazione dell’assise che avrebbe dovuto procedere alla sostituzione dei due membri socialisti. Al loro posto, come noto, Mario Rizzi della Margherita e Raffaele Lanni in quota Forza Italia. “Quando sarà depositata la sentenza del Tar – spiega Trifone Greco – faremo ricorso. Ad oggi, invece, non ci sono le motivazioni per cancellare lo Sdi dal Consiglio provinciale”. “Quando i passi sono troppo lunghi si rischia di inciampare”. Giacomo Carpenito rompe quel “silenzio rispettoso” che aveva contraddistinto il periodo di attesa in vista del responso del Consiglio di Stato. E lo fa indirizzando le motivazioni della Corte Suprema direttamente alla De Simone e compagni. “Per ora è stata ripristinata una regola. Quando verrà depositata la sentenza del Tar ci muoveremo di conseguenza. Una vittoria rispetto alla incomprensibile ‘manovra’ della Provincia che ha proceduto alla surroga di due dei suoi consiglieri senza esitare. Ma evidentemente non siamo abituati a riflettere sulle cose”. E l’inammissibilità dei ricorsi? “L’istanza è stata dichiarata non ammissibile perché il provvedimento contro lo Sdi non ha valore legale” – spiega l’ex sindaco di Pratola Serra. Ma sulla questione Forza Italia invita alla cautela. “Non ci sono gli elementi secondo cui lo Sdi dovrebbe rientrare in Consiglio – precisa Raffaele Lanni – Non ho notizie diverse da quelle che già sapevamo. Oltretutto non ho ricevuto nessuna notifica di annullamento rispetto alla convocazione del Consiglio”. E infatti lunedì c’è attesa per la nuova seduta consiliare. “Assise che non si farà”… parola di Sdi. (di Marianna Morante)

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