Cesinali – ‘Se… il malato immaginario’, con Marsiglia di scena

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Cesinali – ‘Se… il malato immaginario’, domani sera la “Compagnia il Cucciolo” presenta Vittorio Marsiglia in uno spettacolo con la regia di Domenico Maria Corrado. Nella rivisitazione della celebre commedia di Moliere, Vittorio Marsiglia è l’avanspettacolo, favoloso interprete di macchiette, canzoni, battute. In questo spettacolo si ride sempre, tra gag, allusioni, metafore, soluzioni musicali. L’opera di Molière, viene, in questo allestimento, ambientata nella Napoli del tardo seicento, nella casa di Argante, che, come è noto, credendo di essere affetto da ogni genere di malattia, trascorre le sue giornate implorando tutti di somministrargli le medicine che il suo medico gli ha prescritto, anzi, spinto dalla voglia di avere un medico in casa, decide di dare in moglie la figlia Angelica, che è invece innamorata di Cleante, al figlio del medico, Tommasino, brutto, balbuziente e quasi cieco. Argante ha sposato, in seconde nozze, la bella e conturbante Becchina, ex soubrette che finge di volergli bene, ma in realtà desidera la sua morte in modo da ereditare e tornarsene a Parigi per continuare la sua attività di cantante-ballerina con il suo amante, che lei ospita in casa sotto le mentite spoglie di un notaio che deve redigere il testamento del marito. Il deus ex machina è Antonio, “la governante” di casa. Antonio è un uomo, ma il suo massimo desiderio è essere donna, essere madre, essere sorella. Antonio è un’attempata, simpatica e irriverente “checca”, che pretende di essere chiamato Antonietta. Assolve a tutti i compiti di casa: pulisce, lava, cucina, rammenda, spazzola e….parla, parla, parla….qualche volta lo fa cantando, qualche volta urlando, qualche volta bisbigliando. “Antonietta” è la confidente di Angelica, ma finge di essere amica di Becchina, lusinga Argante e tiene a bada Cleante, indispettisce il medico e prende in giro Tommasino, decide ciò che è giusto e ciò che non lo è, stabilisce, senza concedere appello a chiunque, quello che deve e quello che non deve essere fatto in casa. E’ intorno alla figura di Antonio/Antonietta che l’intera vicenda si intreccia, si sviluppa e trova il suo lieto fine. La commedia diventa una vera e propria macchina di risate, zeppa di colpi di scena, situazioni grottesche e paradossali, soluzioni musicali e canore che la rendono degna della migliore commedia borghese della tradizione Francese e Italiana.

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