Muoversi in città: 5 consigli per ridurre stress e imprevisti alla guida

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Guidare in città può trasformarsi in un piccolo percorso a ostacoli, a causa di traffico improvviso, buche, lavori in corso, ZTL che cambiano, parcheggi che non si trovano. Il risultato di tutta questa situazione consiste in un aumento del nervosismo e del tempo passato dentro l’auto. Ma bastano poche mosse per rendere la guida più leggera e prevedibile. In particolare, cinque consigli pratici e concreti possono essere utili per chi ogni giorno si sposta in contesti urbani, con l’obiettivo di risparmiare minuti preziosi e mantenere lucidità al volante.

Pianificare e proteggere il viaggio: assicurazione auto e documenti

La prima sicurezza è sapere di avere tutto in ordine: assicurazione auto, revisione nei termini, patente valida, libretto, eventuali permessi per aree a traffico limitato. Sono dettagli che spesso si controllano all’ultimo, proprio quando servono, e causano ansia e perdite di tempo. Meglio fissare un momento a inizio mese per un controllo rapido: scadenze, ricevute digitali, foto dei documenti salvate sullo smartphone in una cartella protetta, magari sincronizzata sul cloud.

La pianificazione riduce gli imprevisti ancora prima di partire. Un trucco semplice è preparare due percorsi: uno principale, uno di riserva. Ogni navigatore oggi indica alternative in tempo reale, ma averle in mente in anticipo aiuta a reagire più in fretta se compaiono code o incidenti. Conviene anche dare uno sguardo alle eventuali limitazioni temporanee (ad esempio, mercati rionali, maratone, cantieri periodici) e alle finestre ZTL. Due minuti di verifica a casa possono essere molto utili per risparmiare molto tempo su strada.

Scegliere il percorso più tranquillo, non quello più breve

Il percorso più rapido sulla carta non è sempre il più rilassante. L’esperienza è peggiorata da strade strette, doppie file, attraversamenti continui, fermate di autobus e cantieri. Nei tragitti ricorrenti, vale la pena testare per qualche giorno strade alternative leggermente più lunghe ma con scorrimento più fluido e meno punti critici. A conti fatti, si arriva spesso alla stessa ora, ma con meno stress.

Prima di uscire, inoltre, controllare il traffico in tempo reale aiuta a capire se esistono colli di bottiglia che rendono sconsigliabile il percorso abituale. Se l’auto dispone di un sistema di navigazione con informazioni live, è bene tenerlo attivo anche quando “si conosce la strada”: i dati su incidenti e cantieri in corso non si vedono a occhio nudo finché non è troppo tardi.

Guidare prevedendo e con la giusta postura

Ridurre gli imprevisti non significa guidare piano, ma guidare prevedendo. La guida difensiva è un insieme di piccole abitudini: mantenere più distanza di sicurezza rispetto a quanto si farebbe d’istinto, anticipare con lo sguardo i movimenti dei veicoli due o tre auto più avanti, usare gli indicatori con ampio anticipo, impostare una velocità coerente con il traffico anziché a scatti. Così diminuiscono le frenate brusche e cresce il margine per reagire.

La postura incide più di quanto sembri. Schiena ben appoggiata, seduta non arretrata, specchi regolati per eliminare gli angoli ciechi: sono tutti dettagli che migliorano il controllo e riducono la fatica muscolare. Se il tragitto supera i 30 o i 40 minuti, può essere importante inserire una breve sosta rigenerante, anche solo per allentare le spalle e fare due respiri profondi.

Usare bene la tecnologia utile

La tecnologia in auto è preziosa se resta al servizio di chi guida. Sono numerosi gli strumenti che aiutano a prevenire errori, come il navigatore con traffico live, gli avvisi su limiti di velocità e autovelox fissi, i sensori di parcheggio, la telecamera posteriore. Il punto importante è impostare tutto prima di mettere in moto: destinazione, preferenze di percorso, eventuali tappe.

Lo smartphone va messo in modalità auto o “non disturbare”: le notifiche inutili, infatti, innescano delle piccole distrazioni che, sommate, aumentano il rischio di errori.

Impostare una routine anti-imprevisti

Gli imprevisti più fastidiosi sono quelli evitabili. Di conseguenza, potrebbe essere utile impostare una piccola routine settimanale di pochi minuti, che consiste nel controllo della pressione delle gomme, nel monitoraggio del livello del carburante, nella gestione del liquido lavavetri e dei tergicristalli. Non bisogna dimenticare una pulizia rapida del parabrezza, dentro e fuori, per migliorare la visibilità nelle ore serali.

Per limitare danni a pneumatici e cerchi, è fondamentale affrontare le buche a velocità moderata, evitare le pozzanghere profonde e prestare attenzione agli orli dell’asfalto. Se l’auto presenta sistemi di assistenza alla guida, è meglio tenerli attivi con impostazioni non troppo “sensibili”, in modo da evitare falsi allarmi.