Provincia/Caso Sdi – Richiesta sospensiva: l’udienza della verità

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Una sentenza che potrebbe cambiare le sorti dello Sdi irpino. Si tratta del verdetto del Consiglio di Stato a cui hanno fatto appello i consiglieri provinciali Giacomo Carpenito e Greco Trifone a seguito della sentenza esecutiva del Tar che ha dato ragione all’esponente di Forza Italia Raffaele Lanni. L’ex sindaco di Rotondi aveva messo innanzi irregolarità nella presentazione delle liste.
Poche ore per l’udienza della verità. Gli esponenti della Rosa nel Pugno si dicono fiduciosi.
“Ero tranquillo prima. Lo sono ora, perché – precisa Carpenito – non credo che una sentenza possa cambiare la legittimazione avuta con il consenso di tanti elettori o possa cancellare la mia passione. Ritengo che ognuno debba dare il meglio. Continuerò, in qualunque eventualità, a dedicarmi alla politica affinché io possa continuare a rendere servizi”. Aggiungiamo: sereno fino ad un certo punto considerata la partita in gioco.
Se non dovesse essere accolta la richiesta di sospensiva, i Socialisti, si ritroverebbero tra gli scranni dell’assise di Palazzo Caracciolo senza rappresentanti. All’Ente Provincia, lo Sdi rimarrebbe monco, potendo contare solo su Luigi Mainolfi, unico membro dell’esecutivo De Simone; la Margherita si ritroverebbe rafforzata contando su dieci componenti con l’ingresso di Mario Rizzi del collegio di Lacedonia. I Ds con cinque, l’Udeur con due, il Pdci, i Verdi, Rifondazione Comunista rispettivamente con uno. (Stando alla logica dei numeri, i possibili riassetti potrebbero essere forieri di nuovi equilibri).
Stessa buona ‘sorte’, o quasi per la Casa delle Libertà, che dai banchi dell’opposizione, potrebbe avvalersi dell’ingresso di Lanni nel Parlamentino potendo contare su quattro componenti tra gli azzurri: Cusano, Cardinale, Cresta e naturalmente Lanni.
Ad ogni modo, i nodi saranno sciolti nel giro di poche ore. Momenti decisivi per uno Sdi che mai come in questo momento sembra attraversare una fase assai delicata volendo considerare anche la vicenda tutta interna alla Federazione irpina, che ha visto l’incontro dialogante con i big partenopei Corace, Di Lello, Oliviero, non ancora, però, apripista di un ritrovato giusto spirito per affrontare la super competizione elettorale. Che si annuncia, considerati i presupposti, quanto mai aspra. Oggi il direttivo provinciale, nel corso del quale si dovrà decidere la data del congresso provinciale. Tappa necessaria per la tregua armata.
(Di Teresa Lombardo)

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