Blitz dell’Arma: a Capocastello scoperto il rifugio di Biagio Cava

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Mercogliano – Non avrebbe dato i frutti sperati il blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino. Dall’alba di oggi gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal Maggiore Francesco Merone, e della Compagnia di Via Roma seguiti dal Capitano Nicola Mirante, hanno perlustrato palmo a palmo il cuore antico di Mercogliano. L’Arma si è avvalsa anche dell’ausilio dell’elicottero dei Carabinieri di Pontecagnano. Sull’attività dal Comando non trapelano dettagli. Secondo indiscrezioni, l’operazione doveva servire a rintracciare e ad assicurare alla Giustizia il capo dell’omonimo Clan Cava, Biagio, tuttora irreperibile. Nel mirino Capocastello dove tra i ruderi e la montagna sarebbe stata scoperta una baracca con vetri antiproiettili all’interno della quale gli inquirenti avrebbero rinvenuto elementi interessanti all’attività. Nei particolari, sempre secondo indiscrezioni, sarebbero stati rinvenuti un binocolo, un’agenda con degli appunti e utensili. Non escluderebbero che potrebbe essere stato il nascondiglio di Biagio Cava tant’è che ora si procederà ad esaminare la calligrafia riportata sull’agenda al fine di acclarare se corrisponde a quella del latitante. Di Biagio Cava, almeno per il momento, nessuna traccia. Si è trattato, comunque, di un blitz spettacolare in quanto la gente di Capocastello ha prima avvertito, anche con timore, la presenza a bassa quota dell’elicottero e poi ha notato i Carabinieri calarsi dal velivolo ed appostarsi sui tetti delle abitazioni. Per gli inquirenti Biagio Cava avrebbe le ore contate e l’attività proseguirà anche nei prossimi giorni insistentemente. (di Emiliana Bolino)

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