Avellino – “Abbiamo venti giorni di tempo per fare grande Avellino”, questo il commento a caldo del patron Ercolino dopo l’ufficialità giunta da Bologna in merito alla questione Final Eight. “Sento di fare un grosso ed accorato invito a tutte le istituzioni, all’Unione degli Industriali e dei Costruttori nelle persone di Silvio Sarno e Domenico Piano, e soprattutto ai commercianti del capoluogo che nei giorni della competizione (dal 18 al 21 febbraio, ndr), potranno contare su una preventivabile invasione di tifosi ed appassionati in cerca di gadget della nostra città”.
IMPEGNO GRAVOSO – I tempi ridotti obbligano la società ad uno sforzo doppio, sia organizzativo che economico: “Se da una parte la kermesse darà visibilità al capoluogo irpino, dall’altra c’è il rischio concreto di minare la solidità finanziaria del club – prosegue il presidente – “E’ impensabile che la famiglia Ercolino possa coprire interamente le spese necessarie per l’organizzazione della coppa ed in tal senso sarà fondamentale il supporto del nostro pubblico. Con mio grande rammarico devo però registrare le continue e poco eleganti richieste di ingressi ed abbonamenti omaggio, pervenutemi ancor prima dell’ufficialità. Mi auguro che il mio appello non rimanga disilluso. Ci tengo a precisare che, nel caso in cui i fondi raccolti saranno superiori all’effettivo costo sostenuto, la differenza sarà depositata nelle casse della società ed investita per la formazione del roster della prossima stagione”.
LE DIMISSIONI DI ERCOLINO JR – Alla luce di quanto accaduto oggi è del tutto plausibile che le dimissioni dell’amministratore delegato vengano rispedite al mittente: “Luigi (Ercolino – ndr) è stato segnato da questi giorni di continuo “palleggiare”. Dopo tutto quello che si è verificato la settimana scorsa, eravamo oramai intenzionati, giocoforza, a non portare avanti il nostro progetto”.
L’ASSEMBLEA DI OGGI – Avellino ha avuto il parere unanime dell’assemblea di lega: “Una volta formalizzata la nostra ultima volontà di ospitare l’evento, le società non qualificate alle final eight hanno lasciato nelle mani delle prime otto classificate il compito di prendere la decisione finale. A quel punto vi è stato il tentativo da parte di una delle escluse (il presidente non fa riferimento esplicito ma si tratta di Roma) che si è fatta avanti per l’organizzazione, in modo da conquistare l’accesso alla competizione come squadra ospitante. Ne è seguito un acceso dibattito, in cui però ha prevalso il buon senso, che ha portato alla votazione assoluta di Avellino.
UNA NUOVA IMPRESA – “Siamo consci del fatto che in venti giorni non si possono fare miracoli ed è a dir poco proibitivo portare a compimento le idee che avrebbero potuto prendere corpo dal 30 novembre ad oggi. Nel recente passato, con l’ampliamento in tempi brevissimi del palasport, abbiamo dimostrato però di essere rapidi e concreti ed anche questa volta sarà fatto tutto al meglio delle nostre possibilità”.
IL CONTRATTO CON LA LEGA – Difficile, ma non impossibile, che l’Air abbia potuto ottenere uno sconto sulla somma da versare alla lega per l’organizzazione dell’evento (200 mila euro). Il presidente glissa sull’argomento: “E’ già tanto che oggi si sia arrivati ad una positiva risoluzione della spinosa questione. Purtroppo non c’erano né i tempi tecnici né legali, per intavolare un discorso su tale tema”. (di M. Roca)
