Lacedonia – Neanche stavolta gli è servito nascondersi. Per Domenico Cesarano, a tutti noto come ‘Mimì ‘o pezzaro’, si sono aperte le porte del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi.
Cesarano si era reso irreperibile, all’inizio del mese, dalla Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia, dove era sottoposto alla misura di sicurezza detentiva della Casa Lavoro. Ma i militari della Compagnia carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal capitano Maurizio Laurito, all’alba di oggi, lo hanno individuato e arrestato all’interno di un appartamento del centro abitato di Lacedonia, trasferendolo successivamente tradotto presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, da cui sarà poi nuovamente trasferito all’istituto detentivo modenese.
Cesarano, 53 anni, è organicamente inserito nel clan camorristico capeggiato dall’ergastolano Mario Fabbrocino. In particolare, è considerato un capozona. Controlla, infatti, il territorio che abbraccia Palma Campania e San Gennaro Vesuviano. Già in passato è stato destinatario di provvedimenti restrittivi, per i quali è stato in carcere fino all’estate del 2008.
Poi la notizia della condanna alla casa di lavoro, che lui aveva accolto cercando di rendersi irreperibile e di sfuggire alle maglie della giustizia.
Rintracciato una prima volta dagli agenti del commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano in una abitazione di Palma Campania, il 53enne era riuscito a sfuggire anche dalla Casa Lavoro del modenese.
Questa mattina i militari, che sono intervenuti nell’abitazione alle prime luci dell’alba dopo aver predisposto un’idonea cornice di sicurezza, hanno sorpreso in pieno sonno il ricercato, in compagnia di alcuni familiari.
La proprietaria dell’appartamento è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per favoreggiamento personale. Sono in corso ulteriori investigazioni finalizzate ad accertare i motivi della presenza nel paese altirpino del pregiudicato.
