Caso Biazzo – Sarno attacca Gabrieli: “Spero non sia un burattino”

0
122

Avellino – Sulle esternazioni di Leonida Gabrieli circa un rimpasto in giunta subito dopo le regionali – “Via Biazzo che ci crea problemi politici con il doppio incarico e via anche l’assessore all’Urbanistica Matarazzo” – interviene anche Beppe Sarno, esponente di Sinistra e Libertà. “Come cittadino e come appartenente ad una componente politica che ha contribuito alla vittoria del centrosinistra – dichiara – sento il dovere di esprimere il mio parere su questo scontro che non è, come potrebbe apparire, tutto interno al Pd. Salvatore Biazzo, chiamato nell’ultimo scorcio di legislatura a gestire il difficile settore della cultura, è stato un assessore che ha adempiuto al suo mandato con coscienza e professionalità, tanto da meritarsi la riconferma da parte del Sindaco Galasso. A merito di Biazzo va ascritta la rinascita della Casina del Principe, che permetterà nel tempo il recupero del centro storico. Oltre questo non secondario aspetto, Biazzo si è distinto per il suo impegno quasi quotidiano per far passare una concezione della cultura moderna e fruibile da parte di tutti i cittadini. La polemica nei suoi confronti rimane inspiegabile come pure rimane inspiegabile l’attacco nei confronti di Elvira Matarazzo, un professionista prestato alla politica che non deve dimostrare nulla a nessuno. Per tanti anni Elvira è stato segretario del Consiglio dell’Ordine degli avvocati ed ha retto questo incarico con competenza e professionalità sotto la paterna guida di quel galantuomo dell’ex presidente Giovanni de Lucia. Questo l’avvocato Gabrieli dovrebbe saperlo per conoscenza diretta. D’altronde la Matarazzo ha ricevuto la legittimazione a ricoprire l’incarico ricevuto da un elettorato che alle elezioni Europee le ha tributato un consenso elettorale inaspettato, trattandosi di una novizia. Appare pertanto abbastanza strana la sortita di Gabrieli. I burattini e le figure in genere – attacca – prendono vita dal movimento impresso loro dai burattinai. Senza di loro i burattini giacciono riversi nei cesti, incapaci di fare un qualsiasi gesto. Io mi auguro che dietro Gabrieli non ci sia un burattinaio che muove i fili del burattino per scopi che poco hanno a che fare con il governo della città e con la dignità delle persone offese, che a differenza dei burattini mangiano, si vestono, studiano, lavorano e producono”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here