Haiti – Riccardo Vitiello, figlio della teorese Gigliola Martino, la prima vittima italiana del terribile terremoto, ad Haiti ha perso tutto: la madre e la propria identità. I documenti e il passaporto dell’uomo, scampato alla distruzione di martedì, sono andati perduti nel crollo della propria casa e adesso non può lasciare il paese. Il sindaco di Teora Salvatore Di Domenico sta lavorando alacremente per permettere a Vitiello di poter partire da Haiti e raggiungere la sorella in Florida. Con il terremoto è venuto giù anche il carcere, i detenuti sopravvissuti sono scappati e adesso vivono in libertà per le strade del paese. Nello stato di caos che vige ad Haiti, le autorità non permettono quindi a nessuno, che non sia identificabile, di imbarcarsi per l’estero. Il primo cittadino di Teora ha pertanto inviato un sollecito al Ministero degli Esteri per far rilasciare a Vitiello un visto speciale che gli permetta di partire e lasciarsi alle spalle l’inferno di Haiti. Senza acqua né cibo, con la morte nel cuore, il nostro connazionale attende che la burocrazia faccia il suo, giusto ma macchinoso, corso.
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