Rifiuti – Tarsu e futuro degli operatori: Gambacorta apre al dialogo

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Avellino – Dialogo e collaborazione. Sono queste le ‘armi’ che da Palazzo Caracciolo, l’assessore provinciale all’ambiente, Domenico Gambacorta, intende mettere in campo nel nuovo capitolo della gestione rifiuti.
Significativa in tal senso è stata la sua presenza all’appuntamento voluto dal primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso, e dai sindaci irpini lo scorso sabato a Palazzo di Città. Le fasce tricolori manifestano, da un lato, il proprio sostegno all’azione avviata dall’Anci, ‘rivendicando’ un ruolo di primo piano nel processo in corso.

Tarsu e futuro degli addetti al servizio, i nodi più spinosi della vicenda: “Bisogna superare la gestione frammentaria che si è dimostrata diseconomica – spiega l’ex sindaco di Ariano – In questa fase siamo in attesa di comprendere in che senso andranno le modifiche al Decreto Legge 195 e come verranno accolte. Se dovesse essere recepito il pacchetto di proposte che, per conto dei Comuni, è stato avanzato dall’Anci, ci adegueremo di conseguenza. E’ ovvio che se ci sarà un passo indietro rispetto alla Tarsu, molte delle responsabilità dovranno ricadere sui Comuni”.
Per Gambacorta si tratta, dunque, di una problematica relativa: “In materia di Tarsu – precisa – per quanto ci riguarda, se ci sarà la possibilità di emettere i ruoli direttamente in capo alla Provincia, avremo modo di evitare l’avanzamento diretto di credito ai Comuni”.

Per quanto concerne la partita dei Consorzi e del futuro degli addetti ai lavori, sarà necessario attendere l’ufficializzazione della finanziaria regionale, approvata da Palazzo Santa Lucia nell’ultimo giorno dell’anno appena andato in archivio, anche se Gambacorta precisa che non sussistono i presupposti per alimentare le polemiche relativamente al pagamento degli stipendi: “In quella occasione si conoscerà meglio quale sarà il destino dei consorzi. Al momento le indicazioni pervenute lasciano intendere che i Cosmari resteranno in vita fino a quando non verranno trasmesse al soggetto gestore tutte le competenze. Siamo in stand-by e pienamente disponibili ad incontrarci con i presidenti dei consorzi e con gli esponenti dei sindacati. La nostra azione – conclude – è rivolta maggiormente al superamento delle difficoltà interne ai consorzi e, di conseguenza, al fatto che non si blocchi il meccanismo corrente di raccolta”.

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