Lauro – Si dimette delegato alla cultura: parla l’opposizione

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Lauro – Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, Pasquale Moschiano, ha rassegnato le dimissioni da delegato alla cultura, delega accettata a condizione della concreta realizzazione di alcuni obiettivi minimi espressi nell’atto della accettazione.
Sulla questione è intervenuto il gruppo consiliare di opposizione “Patto Civico per Lauro” secondo cui “… dopo aver ricevuto la notifica della delega il prof. Moschiano aveva segnalato come, a seguito di un primo sopralluogo presso alcuni locali comunali, aveva dovuto prendere atto di una situazione preoccupante. Così in Palazzo Pignatelli sede dei musei Naive e Nobile, emergeva, dalle dichiarazioni del personale di custodia, la totale inesistenza dei quadri naifs, alcuni dei quali dislocati probabilmente in vari uffici del comune. Parimenti incerta risultava la sorte di 22 quadri del pittore Felice Bossone, di soggetto unico, riguardanti personaggi e fatti della Repubblica Napoletana del 1799, che sarebbe stato buona cosa esporli in unico ambiente così da creare la “sala 1799” dove il visitatore avrebbe potuto avere un’immagine panoramica della storia della Repubblica Napoletana che per molti aspetti si collega ai drammatici eventi che coinvolsero anche Lauro. Presso il Museo Nobile poi, il brogliaccio di bordo della spedizione Norge, spedito in Norvegia per manifestazione commemorativa, non risultava ancora rientrato da molti mesi senza alcuna indicazione circa il suo rientro. Altro caso da risolvere era dato da una delle due colonne romane (di età Flavia) da tempo caduta presso la scalea dell’auditorium della Collegiata e non ancora rialzata. Ancora, la necessità di far rimuovere dall’edificio comunale in via delle Querce il materiale di archivio ivi depositato onde accertare se parte di esso sia ancora salvabile. Oltre tali segnalazioni, anche una proposta, per l’intitolazione di una via o di una piazza al nome dell’avv. Ottavio Colucci, per oltre un quindicennio sindaco di Lauro dalle doti non comuni, di amministratore e uomo di cultura che ha lasciato tracce profonde della propria attività amministrativa come l’apertura del castello al pubblico; la sagra dei pittori naifs dal 1975; le celebrazioni in onore e in memoria di Umberto Nobile dal 1976 con fondazione del museo; l’avvio e la conclusione degli scavi archeologici della villa romana, dell’ipogeo della Pietà e la scoperta delle decorazioni pittoriche di palazzo Pignatelli; la scoperta, ai fini di una più approfondita storia di Lauro, del prezioso manoscritto del Trattato Del Cappellano. Il delegato prof. Moschiano non trascurava poi di rappresentare l’importanza del rilancio della Biblioteca comunale, da un punto di vista civile e sociale, oltre che culturale”.
Per affrontare la situazione Moschiano aveva più volte sollecitato un primo incontro con il sindaco tuttavia mai avvenuto, nonostante i tanti appuntamenti fissati dal primo cittadino e poi sistematicamente disertati.
“Considerato quindi che non solo a distanza di circa tre mesi dalla nomina non era stata data l’opportunità al delegato neanche di un primo incontro con il capo dell’amministrazione per mettere a fuoco i punti salienti del suo programma e che l’incuria dell’amministrazione comunale retta da Vito Bossone verso il settore cultura persisteva ed anzi peggiorava, non è rimasta alternativa a Pasquale Moschiano di rassegnare le dimissioni”.

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