Avellino – “E’ impensabile che si porti a termine l’iter di approvazione di un Piano Urbanistico Comunale all’insegna della fretta”. E’ questa la preoccupazione espressa da è Modestino Iandoli, presidente provinciale di Alleanza Nazionale e consigliere comunale di Avellino. Domani ha inizio la prima sessione consiliare dedicata al Puc mentre continua l’esame delle osservazioni in commissione. Tutto a ritmi vertiginosi. Per l’esponente di An in questo modo viene compromesso l’esito dell’esame e non si garantiscono l’attenzione e l’approfondimento necessari per uno strumento importante come quello urbanistico. “E’ giusto che le associazioni, gli ordini e soprattutto i cittadini che hanno presentato osservazioni al piano ricevano tutta l’attenzione possibile. E’ legittimo che si avanzino rilievi e riserve ed è dovere di un’amministrazione soffermarsi su questi rilievi. Tutto questo viene però messo in discussione dalla fretta, dalla necessità di accorciare i tempi quanto più possibile”. Per Iandoli anche il Consiglio comunale viene sminuito. La conferma arriva dalla decisione di annullare la seduta di sabato, 14 gennaio. “Anche il dibattito sull’impianto generale è stato compresso. Eppure, si tratta dell’unico spazio lasciato ai consiglieri per esprimersi. Questo piano si caratterizza sempre più per l’utilizzo di un metodo verticistico che non tiene in alcuna considerazione gli eletti, coloro che sono stati chiamati a rappresentare la cittadinanza attraverso il voto popolare”. Il rischio è che scelte ed orientamenti passino per le segreterie dei partiti. “Anche in queste ore – conclude – si assiste al solito avvicendarsi di incontri, di riunioni fiume che si svolgono nelle stanze dei partiti cittadini. Anche sul Puc questo centrosinistra non riesce a trovare un accordo e delega la mediazione ai dirigenti dei partiti”.
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