Calcio – Romano: “Con il Trapani ci sarò, sfida troppo importante”

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Avellino – Gaetano Romano contro il Trapani vuole esserci a tutti i costi, ha lavorato intensamente questa settimana per prendere parte alla gara di apertura del 2010, alla sfida che aprirà un pokerissimo di incontri e che potrebbe dare la svolta definitiva ad una stagione che nella prima parte è stata costellata da alti e bassi. Sa dell’importanza del match contro la seconda della classe, ed il principe della formazione irpina è pronto a dare battaglia ai siciliani. “Di sicuro sarò della partita-afferma il cannoniere della formazione guidata da Marranon posso mancare. Non so se scenderò in campo dall’inizio o partirò dalla panchina, ma una cosa è certa: prenderò parte al match. Vengo da un infortunio, negli ultimi giorni mi sono allenato senza problemi, svolgerò domani gli ultimi test e poi decideremo insieme al mister se giocare dal primo minuto. Voglio provare la gamba sul terreno in cui si giocherà l’incontro”.
La gara con la squadra guidata da Boscaglia aprirà un miniciclo per voi determinante, il mese di gennaio potrà ‘dire’ cosa farà da grande l’Avellino, prossime quattro gare decisive?
“Penso che le partite importanti siano cinque, affronteremo la Viribus e quattro compagini importanti come Trapani, Sambiase, che si è rinforzato molto, Sapri e Lamezia. Credo che questo pokerissimo definirà l’avvenire del nostro campionato. Al termine potremmo iniziare a tirare le somme”.
Adesso, due gare consecutive in casa, ma soprattutto delle prossime quattro partite ben tre saranno giocate al Partenio. C’è la seria possibilità di invertire tendenza tra le mura amiche, dove ad oggi sono stati conquistati solo nove punti: “Penso che sia la nota dolente del primo scorcio di campionato, se abbiamo lo stesso approccio dell’ultima gara esterna con il Mazara possiamo farcela. Certo fare un filotto in queste prime uscite significherebbe dare un segnale forte al campionato”.
Come hai visto la squadra in questi venti giorni di sosta?
“Bene, atleticamente siamo cresciuti tantissimo. Così come sotto l’aspetto mentale, siamo trasformati, c’è una maggiore fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi”.
Nelle 18 restanti sfide si punterà sulla forza del gruppo, un gruppo ritrovato che senza gerarchie sta rendendo meglio… “È giusto che non ci siano, con questo metodo tutti hanno riacquisito fiducia nelle proprie qualità. Ogni singolo elemento ha voglia di fare bene, di contribuire alla risalita. E questo sarà un elemento determinante nel prosieguo del torneo, la prova tangibile l’abbiamo avuta proprio nei novanta minuti che hanno chiuso il 2009, dove sono stati schierati giocatori come Claudio Esposito e Licciardi che avevano trovato poco spazio, così come Viscido, impiegato a sprazzi. Tutti si sono comportati in maniera egregia. Le distinzioni potrebbero spingere qualcuno ad abbassare la guardia e così non deve essere”.
La tua impressione su D’Angelo, ultimo arrivato ad Avellino?
“È un ragazzo che ci dà qualità e forza. Un elemento che sa inserirsi bene negli spazi, potrà esserci solamente di aiuto”.
Per te ci sarà anche il duello con Perrone, attualmente a quota 13 nella classifica marcatori: “Speriamo di agguantarlo, ma conta di sicuro di più ottenere l’intera posta in palio”.

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