Sena: “Costruiamo la Campania Solidale superando gli egoismi”

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Il consigliere regionale del Pd Mario Sena è intervenuto questa mattina sulle Colonne del Corriere del Mezzogiorno lanciando l’idea di costruire la Campania della Solidarietà.

“Sono stato capogruppo regionale prima della Margherita e poi del Pd e mi sono dimesso a seguito del forte trauma prodotto dalla debole, discriminatoria e autolesionistica gestione veltroniana. Ma per fortuna ho vissuto una lunga e alta storia democristiana.
Oggi, tutti ci interroghiamo sulla qualità della proposta politica affinché possa essere fornita una risposta adeguata e definitiva ai profondi disagi vissuti in Campania.
Per i tanti ex Dc come me, Benevento evoca momenti cruciali della vita democratica del Paese, dato che il capoluogo sannita vide pronunciare uno degli ultimi e più significativi discorsi pubblici di Aldo Moro. Pertanto, le riflessioni ‘sannite’ di Casini e soprattutto di De Mita – che dalla Campania e in Campania ha talvolta rilanciato le intuizioni morotee – hanno acceso la giusta attenzione su questioni che andrebbero risolte in tempo utile e senza divisioni: a partire dalla necessità di sostenere politiche orientate verso una rigorosa efficienza amministrativa e alla massima trasparenza della gestione delle risorse.
Il centrosinistra deve ora misurarsi con esperienze dagli esiti pressocchè unanimemente considerati critici: basti ricordare l’emergenza rifiuti e la dispendiosa gestione della sanità pubblica; mentre il centrodestra è alle prese con pesanti problemi interni che appannano la leadership politica e con il giudizio negativo che accompagna le amministrazioni provinciali da poco conquistate al centrosinistra.
Per i partiti campani si pone quindi la necessità di poter corrispondere, con scelte esemplari per il prossimo governo regionale, alle domande di efficienza e di cambiamento, di trasparenza e di contrasto al malaffare.
Tra i rischi più insidiosi che minacciano lo sforzo di elaborazione politica di questi mesi, vi è quello egoistico di chi lavora autonomamente per la designazione di un candidato presidente a propria garanzia; e quello di chi si ostina a sostenere il ricorso a primarie muscolari, il cui esito prevedibile è di provocare un ulteriore radicalizzazione delle posizioni interne e una imperdonabile esclusione di energie nuove provenienti dalla società civile.
Tra le risposte utili, invece, suggerirei quella di coinvolgere le forze più vive in un confronto ampio per costruire una Campania solidale nello sforzo di far emergere non l’egoismo delle classi partitiche dominanti, ma le storie e le culture più nobili rappresentate da una candidatura presidenziale emblematica, prestigiosa, di alto profilo, aggregante, concordemente scelta e sostenuta.
Per sostituire alla Regione degli egoismi, la Campania della solidarietà”.

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