Atripalda – Anche quest’anno il Comitato di Quartiere di Contrada Alvanite ha pensato alle Festività all’insegna di attività rivolte all’infanzia. Le iniziative hanno riscosso molto successo, e sono state un’idea per trascorre in maniera semplice ma al tempo stesso originale, un po’ di quell’agognato tempo di vacanza insieme ai più piccoli, per riscoprire con loro la magia del Natale. Un incantesimo che per gli adulti invece ha arricchito e accresciuto il dono della natività con un po’ di solidarietà e di amore verso il prossimo; beh ad Alvanite – attraverso il Comitato di quartiere – quest’anno ci sono stati degli eventi che hanno coniugato tutto ciò. Il Comitato da quando è stato eletto ha posto la sua attenzione sui bisogni dell’infanzia perché, spiega Assunta Spagnuolo, “vogliamo un quartiere, anzi una città educativa capace di garantire alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi percorsi di istruzione e di socializzazione, attraverso una rete di protezione e di sicurezza che comprenda l’esercizio del diritto allo studio, la possibilità di svolgere attività sportiva e ricreativa, indipendentemente dalle disponibilità economiche, la possibilità di realizzare forme soddisfacenti di aggregazione sociale in cui poter sviluppare e vivere le proprie potenzialità. Vogliamo una città che sappia dare ai cittadini più piccoli spazi adeguati per giocare dentro e fuori le scuole, spazi per crescere dove la misura sia quella dell’infanzia, spazi progettati insieme ai nostri bambini. Vogliamo una città dove l’apprendimento scolastico sia garantito da adeguate strutture, dove sia bello crescere e studiare, dove agli spazi per la didattica siano affiancati spazi per approfondire e integrare i saperi; vogliamo che i nostri bambini e le nostre bambine possano disporre di percorsi sicuri in una città a misura di bambino”.
Per i bambini Natale è ancora una festa speciale e avvicinarsi con loro all’evento è divertente e “contagioso”. Del resto sono davvero tanti i modi per farlo. Il Comitato ha organizzato due eventi uno il 23 dicembre dove presso la sede del Comitato i tanti bambini della Contrada hanno visto arrivare Babbo Natale con tanti doni destinati a loro, ed un’altra festa è stata organizzata martedì 5 gennaio dove è arrivata la Befana a portar loro caramelle, cioccolate e tanti giochi. La festa della Befana ha visto coinvolti anche degli animatori che hanno donato a tutti i bambini presenti una “scultura di palloncini”. Le due feste sono state possibili, aggiunge il Presidente Marrano, “grazie alla collaborazione di Associa che ha donato leccornie, giochi e oltre 40 calze della Befana, in particolar modo ringraziamo il Presidente Gerardo Iannaccone e Francesco Del Gaudio, ricordando che soltanto grazie ad Associa Alvanite ha avuto la sua illuminazione per le Festività. Vorrei ringraziare inoltre, Gianluca Spagnuolo, Teresa Picone, Antonio Saldutti e Sergio Vespiano che ormai è diventato un pilastro per tutto il Comitato. La speranza del Comitato è quella che la ‘festa’ possa continuare – aggiunge il Presidente Marrano – tale speranza è dettata dal progetto “Alvanite Quartiere Laboratorio – Intervento di Rigenerazione Urbana”. Dalla lettura del documento preliminare alla progettazione ho la sensazione che se si lavora seriamente e senza alcun pregiudizio da parte dei professionisti e degli amministratori coinvolti si è sulla strada giusta per far uscire Alvanite da quella definizione antropologica – certamente non piacevole per chi vive in questo quartiere – di “non luogo”. Brutta parola. Una parola che svuota la mente, che aspira le immagini in un vortice buio di piazze senza volto, muri grigi, edifici informi o deformi o deformati dall’essere lì invece che altrove. Non caratterizzati se non dall’assenza di carattere. Urbanistico o urbano, architettonico o progettuale che sia. Orari di fabbrica, case che si svuotano e si riempiono, vie attraverso cui si passa per “andare oltre” perché durino il meno possibile, che siano da ricordare il meno possibile. Così “non vie”, “non piazze”. Grazie al progetto in questione tutto ciò potrebbe divenire solo un brutto ricordo. Speriamo non sia un’illusione!”.
