Rossano: “Illegittima l’attività dei Cosmari dopo lo scioglimento”

0
191

“E’ ormai evidente che il decreto del Consiglio dei Ministri approvato il 17 dicembre ha di fatto sancito la fine dei consorzi dei rifiuti Cosmari Av 1 e Av 2” – ha sottolinearlo è Claudio Rossano, dirigente provinciale dell’Adc – “La gestione dei rifiuti è infatti ora di esclusiva competenza della Provincia di Avellino e della società da essa creata: IrpiniaAmbiente Spa. In tale contesto sono davvero patetiche le riunioni che i Presidenti dei Cosmari Av 1 e Av 2 – consorzi ormai disciolti per legge – vorrebbero tenere sulla sede del Partito Democratico, alla presenza del nuovo segretario provinciale Pd Lengua, quasi a ribadire la loro esistenza in vita”.

L’assessore all’Ambiente Gambacorta e l’amministratore unico di IrpiniaAmbiente Spa Russo non possono certo avere come interlocutori gli ex presidenti dei Cosmari decaduti per legge; affrontino perciò unicamente le questioni del ciclo integrato dei rifiuti, dei lavoratori che precedentemente operavano nei consorzi e nelle altre strutture comunali e che ora dovranno essere assorbiti dalla nuova società; in tale contesto è fondamentale uno screening sulla situazione finanziaria dei Consorzi, sulla loro effettiva situazione patrimoniale e soprattutto sul cospicuo debito non pagato da moltissimi comuni irpini. E’ bene ricordare a tale riguardo che recentemente il ministro Maroni ha esaminato le gravi e reiterate inadempienze di comuni campani in materia di rifiuti. Per taluni di essi è stata anche avanzata la richiesta di scioglimento. Tra le tante cause anche l’esposizione debitoria dei Comuni nei confronti dei consorzi di gestione, che per tale motivo non potevano operare per mancanza di fondi. Venga alla luce chiaramente quale sia la situazione creditoria dei consorzi nei confronti dei comuni e quali azioni sono state attivate in tal senso, anche per comprendere quali siano i debiti che i consorzi hanno nei confronti dei fornitori e degli enti previdenziali”.

“Invece di andare sulla sede del Partito Democratico, gli ex Presidenti dei Cosmari rendano conto delle loro gestioni, anche individuando le inadempienze ed i mancati pagamenti da parte dei Comuni. O forse molti comuni, retti da esponenti del Partito Democratico, pur incassando i soldi che i cittadini pagavano per la Tarsu, non pagavano regolarmente i servizi resi dai consorzi? E’ bene precisare che d’ora avanti la tassa per i rifiuti solidi urbani – TARSU – non dovrà più essere pagata ai comuni ma alla nuova struttura provinciale. Ed è evidente che i Cosmari – decaduti al 31/12/2009 – non possano essere tenuti artificiosamente in vita con proroghe illegittime”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here