Dossier – Qualità della vita: Avellino cade a picco

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Nella graduatoria della qualità della vita stilata dal “Sole 24 Ore”, è la nostra regione a pagare il prezzo più alto: vanno infatti giù tutte le province della Campania, led in questo contesto è Avellino a fare il più grande passo indietro.

Il dossier, che vede trionfare Trieste, restituisce un paese diviso in due. Nella top ten c’è infatti una prevalenza di capoluoghi del nord (Trento, Aosta che era prima lo scorso anno, Bolzano e Piacenza, Rimini) e del centro (Macerata che scala 14 posizioni, Grosseto, Siena), mentre le ultime posizioni vedono una prevalenza di province della Campania, della Sicilia e della Puglia.

Napoli addirittura sfiora la maglia nera nazionale perdendo nel 2009 ben nove posizioni piazzandosi al 106esimo posto sulle 107 aree indagate. Se non ci fosse Agrigento, insomma, la provincia partenopea sarebbe quella dove si sta peggio in assoluto.

Piange Napoli ma il resto della Regione non ride di certo. A cominciare da Caserta, che nella classifica generale si piazza sul 103esimo gradino (Terra di lavoro è fanalino di coda nella minigraduatoria regionale sia per ordine pubblico che per servizi e ambiente). Poi c’è Salerno, al posto numero 94 della classifica complessiva: in questo caso la discesa è meno marcata (quattro posizioni) ma la provincia in questione è anche l’unica, tra quelle campane, a risultare 107esima, vale a dire ultima, in una delle graduatorie: per la precisione, quella che misura il tenore di vita. Ad onor del vero, va detto anche che Salerno nel range di servizi e ambiente migliora il proprio piazzamento annuale di nove posizioni.

L’Irpinia, riprendendo a scrutare la classifica generale della qualità della vita, si piazza 93esima, registrando il più ampio passo indietro fra tutte le province della regione: nel 2008, infatti, era al posto numero 83. Il Sannio, infine, si colloca all’82esimo posto (nel 2008 era sul gradino numero 81).

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