De Mita: “Udc chiave nel garantire equilibrio della democrazia”

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Il rapporto tra diritti soggettivi, politica e fede è stato il passaggio fondamentale dell’intervento sviluppato da Ciriaco De Mita nel Salone delle Fontane di via Ciro il Grande di Roma, in occasione della iniziativa che l’Unione di Centro ha messo in campo ieri e oggi. “Dalla Regione una proposta per l’Italia” è stato il tema che ha visto confrontarsi esponenti regionali e nazionali del partito guidato da Pierferdinando Casini, che ha concluso la due giorni. De Mita ha sottolineato il ruolo forte che il partito svolge come punto di equilibrio della democrazia “per i valori cui tende l’Unione di Centro e per la prospettiva del recupero del popolarismo che è alla base dell’azione politica come alto valore civile.

Il leader della ex Dc ha espresso gratitudine verso il cardinale Tettamanzi ed ha enfatizzato il messaggio evangelico trasmesso dalla Chiesa che – ha detto – “alimenta le azioni di formazione della nostra coscienza”. L’europarlamentare si è fermato sulla politica estera, augurandosi che si vada verso un orizzonte allargato contro la municipalità, che rappresenterebbe un errore. Il nostro ruolo – ha aggiunto – è quello di anticipare la condizione politica che è comportamento politico ed intuizione nel processo di governo degli eventi”.

Giuseppe De Mita, coordinatore provinciale dell’Unione di Centro ha evidenziato il significato politico dell’incontro, che ha assunto la funzione riepilogativa rispetto ad una posizione politica chiara e definitiva nei suoi caratteri essenziali. “Sul piano politico – ha osservato – concluderemo alleanze ad assetto variabile intorno ai candidati e su base programmatiche, oltre i partiti. La questione non è con chi ci alleeremo ma su quali basi sceglieremo di intercettare il consenso”.

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