Preziosi: “Nel 2010 una tappa della maratona estrema in Irpinia”

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“Lo avevo promesso a giugno che avrei riportato il trofeo in Irpinia ed ho mantenuto la mia parola”. Modestino Preziosi, visibilmente emozionato racconta la sua ennesima vittoria lo scorso novembre in Thailandia, vittoria che lo consacra ufficialmente campione del mondo e quindi detentore della Over Cup di maratona estrema. A giugno scorso il campione irpino aveva promesso di confermare il titolo proprio mentre la coppa cobalto era nella nostra terra: “E’ una promessa che ho fatto a tutti– spiega l’ultramaratoneta – non avrei mai potuto tradire i miei conterranei. E’ anche il mio modo per ringraziare chi ha deciso di sostenermi alle ultime elezioni”. Ma lo sport non ha colori politici ma solo il verde che Modestino porta nel cuore: “Voglio condividere questo trofeo con tutti. Le vicissitudini della vita mi hanno portato a vivere fuori dalla mia terra, lontano dalla mia famiglia, ma il mio desiderio più grande rimane quello di vivere e lavorare qui a casa mia”. Per questo, malgrado in Francia, dove risiede, goda di una fama fuori dal comune (è stato insignito della medaglia d’oro al valore sportivo è notissimo per i suoi titoli internazionali e per il suo lavoro) è qui in Irpinia che vuole realizzare un nuovo tassello del suo sogno: organizzare una tappa del circuito mondiale di ultramaratona. Per Modestino Preziosi nessuna vittoria potrebbe avere il gusto di quella conseguita a casa propria. Così a fine luglio del 2010 si potrebbe tenere in Irpinia una delle tappe internazionali che permettono di acquisire punteggio per il titolo mondiale Over Cup ultramaratona. “Io metterò tutto l’impegno, la professionalità e le conoscenze che in questi anni di gare ho conseguito in giro per il mondo, ma è chiaro che è necessaria la collaborazione di tutti, istituzioni e cittadini, perché parliamo di un evento che porterà in Irpinia centinaia di sportivi da tutto il mondo e che accenderà i riflettori della stampa internazionale sulla nostra provincia”. L’irpino dei record (detiene sei primati di altitudine senza respiratore e uno sulla muraglia cinese) ha già effettuato alcuni sopralluoghi per testare il percorso che dovrà avere dei livelli di difficoltà tali da rientrare nello standard della maratona estrema.

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