Avellino – Al lavoro da sabato per gettare le fondamenta del nuovo corso del Pd irpino. Caterina Lengua, neo eletto segretario dei democratici irpini, è impegnata in queste ore nella ricomposizione dei tasselli mancanti del direttivo provinciale.
Segretario, nella sua corposa agenda-impegni c’è già da definire al più presto l’organico del Pd irpino. Quando si avranno risposte in questo senso?
“Ho già avuto modo di pianificare il tutto nelle ultime 48 ore. Lunedì al massimo, convocherò nuovamente l’assemblea dei delegati per definire l’organico dei 35 componenti che andranno a far parte della direzione provinciale. In tal senso, c’è già stato un primo e positivo confronto con le varie anime del partito sabato scorso, anche per quanto concerne la questione del presidente del partito e del tesoriere. C’è la necessità di far ripartire il partito al più presto”.
Con l’elezione del nuovo segretario provinciale, è davvero finito il tempo degli scontri interni del Pd irpino?
“Questo è un tema cruciale e molto sentito. Sicuramente, è auspicabile che dopo l’assemblea di sabato tutti recuperino quel senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il partito, per porre finalmente un punto ai dissidi interni. Credo che oggi le varie correnti e i dissidi non hanno più motivazione per esistere. Si va avanti uniti per il bene del Pd. Alle porte ci attendono le regionali: il Pd irpino ha bisogno di una forte coesione. Io sono molto ottimista: negli ultimi giorni ho ricevuto decine e decine tra telefonate e visite da parte degli iscritti al Pd. In me hanno visto una novità e quello spirito di rinnovamento da tutti auspicato. Nelle loro parole ho sentito un forte entusiasmo e quell’impeto che forse è andato un po’ scemando negli ultimi tempi”.
Come ha giudicato l’apporto e la posizione assunta dai mariniani?
“La lista delle ‘Cento Irpinie democratiche’ si è dimostrata disponibile ed aperta ad accogliere la mia candidatura per le ragioni di cui sopra, ovvero discontinuità, novità e rinnovamento. Franco Vittoria, senza mai rinnegare quanto affermato e detto in passato, ha dunque deciso per l’unità ed il bene del partito”.
A circa 100 giorni dalla tornata elettorale di marzo, le parole di Ciriaco De Mita e poi quelle del leader dell’UdC Casini lascerebbero pensare ad un piccolo margine di recupero del rapporto con i centristi. Quale è il suo pensiero a riguardo?
“Voglio essere chiara sin da subito. Non abbiamo preclusioni verso quanti realizzeranno l’alleanza di centrosinistra ma la chiarezza deve venire prima di tutto dall’UdC. E’ fondamentale che si ragioni sui programmi e che non si giunga in extremis ad un accordo che potrebbe risultare deleterio”.
Infine, ha avuto modo di parlare con Luigi Famiglietti?
“Ho incontrato questa mattina Luigi Famiglietti per pochi minuti. Nutro grande stima nei suoi confronti. E’ amministratore capace e soprattutto una risorsa importante per questo partito, così come lo sono i tanti giovani che ne fanno parte. I rapporti tra noi sono cordialissimi anche perché, lo ripeto, lui come me non si è posto come un ‘ex’ ma si è semplicemente messo a disposizione del Pd come una risorsa”.
