Omicidio Pascuccio – Di Vito dal Gip: attesa la convalida del fermo

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Ariano Irpino – Il Gip presso il Tribunale di Ariano Irpino, Maria Cristina Rizzi, ha interrogato questa mattina presso la casa circondariale del Tricolle, Giuseppe Di Vito, il 49enne di Bonito indiziato di aver ucciso la propria convivente, la 38enne Patrizia Pascuccio, nella sua abitazione di Grottaminarda un mese fa.
Attualmente Di Vito è in stato di fermo ed entro domattina il magistrato dovrà pronunciarsi o meno sulla richiesta di convalida di custodia cautelare in carcere.

LA TESI DELLA DIFESA – Secondo Carmine Monaco, il legale del presunto omicida, il fermo del 49enne di Bonito nasce sulla scorta di una serie di intercettazioni ambientali dalle quali sarebbe emersa la presunta colpevolezza di Di Vito: “Dai verbali di trascrizioni delle comunicazioni intercettate – spiega l’avvocato Monaco – figurerebbe una conversazione tra due persone, una vicina al mio assistito, l’altra estranea. Nei colloqui tra i due, alcune frasi, secondo gli inquirenti, lascerebbero pensare che proprio Di Vito sia stato l’autore del delitto”.
Il 49enne, in sede di interrogatorio, ha contestato apertamente il contenuto, il testo e le motivazioni delle espressioni presenti nei verbali di trascrizione delle intercettazioni.
“Per la verità – precisa Monaco – Di Vito ha contestato il fatto di non aver alcun motivo per compiere il gesto. Era lui che provvedeva al mantenimento della Pascuccio e della figlia. Il verbale, in effetti, si presta ad essere interpretato in più modi e presto si farà chiarezza sulla vicenda”.

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