Pd – Famiglietti: “Il partito sia la casa di tutti i democratici”

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Avellino – “Un nuovo Partito Democratico, che guardi ai temi dei lavoratori, che sia vicino agli operai e vicino alle imprese, che riprenda quel ruolo di sindacato del territorio”. E’ la piattaforma programmatica che Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento e candidato alla segreteria provinciale del Pd, porterà in giro per l’Irpinia in questo brevissimo lasso di tempo che lo separa dall’appuntamento congressuale del 12 dicembre.
“Ho accettato la candidatura perché l’intera area Bersani me l’ha chiesto – spiega – Ripeto che non era il caso di celebrare il congresso; saremo in campo comunque perché non ci va di vedere tutto chiuso a tavolino. La mia vuole essere una candidatura unitaria e trasparente, fuori dalla logica degli ex”. E proprio su questo punto che Famiglietti sottolinea: “Il discorso sul Pd irpino non si può ridurre soltanto ad una semplice sommatoria degli ‘ex’. Il vero problema è che questo partito è lontano dagli argomenti di vera attualità, come la questione rifiuti, la vicenda acqua, lo sviluppo della provincia e la crisi. Il Pd è un partito che deve essere in grado di fare sentire tutti indistintamente, ex comunisti ed ex democristiani, in una sola casa democratica. Io mi sento al 100 per cento democratico”.

Il partito e il territorio. De Blasio, probabile antagonista di Famiglietti alla corsa per la segreteria di via Tagliamento, è in tour per l’Irpinia da diverse settimane. “Anche se non si sa se sarà De Blasio il candidato per i franceschiniani, loro hanno portato in giro per l’Irpinia, con De Blasio, il simbolo del Pd. Ma in realtà quegli incontri facevano riferimento ad una sola parte del partito”.
Alla fine, dunque, il congresso si farà. Con il rischio, dice Famiglietti, che si risolva solo in un ‘votificio’. “Certo che sarà una prova muscolare – conclude – anche se nulla è stato deciso. Credo che, alla fine, non converrà a nessuno”.

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