Pd – Salzarulo: “Sia un congresso vero, non una vendetta”

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Avellino – Nella mattinata è stata ufficializzata la discesa in campo di Luigi Famiglietti nella corsa alla segreteria provinciale del Pd. A sostegno del sindaco di Frigento, l’intera area Bersani che proporrà, per l’appuntamento del prossimo 12 dicembre, due liste separate a sostegno di una unica espressione. “Perchè – ha spiegato Rodolfo Salzarulo di ‘Territori e Nuove Generazioni’ – crediamo nel confronto e nella sintesi e non in un falso unitarismo. Tra di noi ci sono molte analogie ma anche differenze importanti che non vanno occultate ma esaltate”.

Al tavolo dei relatori nella conferenza odierna di via Tagliamento, Salzarulo ha ricordato che “… l’offerta di unità presentataci, sapeva tanto di Tavole dei Dieci Comandamenti…”.

E ancora: “Quando c’era ancora un Pd, noi – amministratori dei territori – denunciammo il malessere sociale di questa provincia ma tutto è stato dimenticato. E intanto nei vari Enti, autorevoli esponenti del partito agiscono solo per trovare gloria personale, non si parla di questione acqua ma di querelle Fierro-Maselli, gli Accordi di Reciprocità rappresentano la pagina politica più brutta di questa provincia per non parlare della questione dei rifiuti. I Comuni sono allo sbando, la Provincia è allo sbando, ci sono in atto commissariamenti per un bacino di 250mila persone nei vari Enti e Consorzi dell’Irpinia ma si preferisce fare una battaglia all’interno del partito”.

Incombono le regionali. “E’ necessario fare una seria riflessione a partire dalla grammatica della politica, dalle regole del partito, le regole di un gioco che sta diventando perverso proprio in virtù dell’appuntamento di marzo. Auspico che si faccia un congresso vero, che non sia solo una forma di ‘revenge’ o una tavola pitagorica, una Tavola delle Leggi come lo è stata nelle premesse”.

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