Un alce… uccide sua moglie, ma per sei mesi resta in carcere

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Dopo aver passato sei mesi in carcere, è stato completamente scagionato dall’accusa di aver ucciso la moglie. Non è stato lui ad aver assassinato la sera del 5 settembre 2008 la consorte, 63 anni, in un bosco nei pressi di Loftahammar, nella Svezia orientale. L’assassino è un alce. L’uomo, 68 anni, non vedendo rientrare la moglie da una passeggiata con il cane nel bosco, andò a cercarla ma dopo alcune ore di ricerche, la trovò morta. Dopo dieci giorni venne arrestato dalla polizia per omicidio. Dopo sei mesi di carcere, viene rilasciato a piede libero in attesa di processo. Soltanto dopo un anno, la polizia ha riconosciuto che i peli ritrovati sugli abiti della vittima non sono quelli del cane ma appartengono a un alce. Ma la beffa è che l’uomo ha appreso di essere stato scagionato non dalla polizia, ma da un giornalista locale.

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