Calcio – Avellino, continua la maledizione dei difensori

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Ritenerla maledizione è un’attenuazione, il reparto difensivo dell’Avellino continua a perdere pezzi. Una linea arretrata che non è mai riuscita a trovare una quadratura definitiva a causa dei numerosi infortuni, anche perché lo stop di Patrizio Caso, alla sua prima da titolare contro il Messina, inguaia non poco mister Salvatore Marra. Quello dell’ex Siracusa e Como è l’ultimo di una serie di infortuni che ha accompagnato il pacchetto arretrato fino a questo momento. Uno stop pesante per un reparto, quello difensivo, su cui il tecnico napoletano ha deciso di lavorare in modo particolare, visti i tanti goal subiti: 13 reti in altrettante giornate sono troppe per una squadra che ambisce a raggiungere i quartieri alti della graduatoria. Una linea arretrata che non ha potuto trovare i giusti sincronismi. L’anatema è iniziato con Puleo contro il Sapri, poi Lonardo, De Angelis e Sarno che ha concluso la stagione con largo anticipo. Contro la Nissa in casa è stata la volta di Patti. E adesso, si spera nel rientro di capitan Puleo. Anche perché qualora il milanese non dovesse rientrare, i biancoverdi si ritroverebbero con due soli centrali di ruolo: De Angelis ed il giovane Moscarino, classe 91 arrivato dal Pescara. Non è da escludere che con la riapertura del mercato, il D.G Dionisio possa intervenire, consegnando all’ex numero dieci dei lupi qualche altro Under. Anche perché sulle corsie esterne gli unici terzini di ruolo sono Serao e Moreno Esposito, con Meola e Viscido che si sono adattati in qualche circostanza nel ruolo di esterno difensivo a destra. Forse, sarebbe anche il caso di andare a trovare Mamma Schiavona.

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