Avellino – Nove sforamenti nel solo mese di novembre mentre dall’inizio dell’anno i limiti fissati per le polveri sottili sono stati superati ben 55 volte. E’ di nuovo allarme smog nella città capoluogo, le cui principali cause sarebbero da addebitare ai volumi del traffico automobilistico aumentati considerevolmente in ragione dei numerosi cantieri che interesano soprattutto le zone centrali della città ma anche alle caldaie dei riscaldamenti domestici e ai fuochi accesi per la manutenzione dei campi.
Lo sforamento dei valori antinquinamento interessa anche numerosi comuni dell’hinterland avellinese.
L’amministrazione comunale di Avellino conta molto sulla possibilità di chiudere al più presto i lavori in corso e sulla apertura di nuove strade, a partire dalla bretella che collega il centro con la Variante 7bis e i caselli autostradali.
Infine, il direttore provinciale dell’Arpac, Nicola Adamo, ha annunciato “… l’avvio di nuovi controlli sulla manutenzione delle caldaie”, sollecitando gli amministratori locali ad usare maggiore severità “… per far rispettare la circolazione a targhe alterne delle auto”.
Redazione Irpinia
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