Concia, la Provincia promuove un piano di interventi contro la crisi

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Solofra – Si è riunito questa mattina, presso l’ex complesso monastico di Santa Chiara a Solofra, il tavolo anticrisi, voluto dalla Provincia di Avellino, per fronteggiare in prima istanza le problematiche che investono il distretto conciario. Tra i nodi di primaria importanza individuati nel corso dei lavori, la questione della depurazione, la richiesta dello stato di crisi al Governo, il confronto con le banche, il marchio di eco-compatibilità e l’istituzione di corsi di formazione permanenti.
Al tavolo hanno preso parte il presidente e il vice presidente di Palazzo Caracciolo, Cosimo Sibilia e Giuseppe De Mita, l’assessore provinciale al lavoro, Giuseppe Solimine, il presidente della Commissione ambiente della Provincia, Girolamo Giaquinto, il consigliere di Palazzo Caracciolo, Pio Gagliardi, i segretari di Cisl e Uil, Mario Melchionna e Franco De Feo, il presidente della Cna, Lucio Fierro, il direttore generale di Confindustria Avellino, Giacinto Maioli, esponenti dell’imprenditoria e delle banche del distretto Solofra-Montoro-Serino, Confapi, Confartigianato e associazioni datoriali.

Unica tra le realtà del Mezzogiorno, così come ha sottolineato lo stesso Giuseppe De Mita, ad essere inclusa tra i ‘poli d’eccellenza’ nel comparto industria del Paese, quello della concia rappresenta forse il settore che più di tutti sta subendo gli effetti negativi della congiuntura economica.

“Abbiamo il dovere di reagire ed intervenire nel breve termine – ha affermato Sibilia – Solofra ha rappresentato in passato il traino dell’economia irpina e pertanto la Provincia, accogliendo pienamente la richiesta dei consiglieri Gagliardi e Giaquinto, ha voluto essere presente portando in loco il tavolo anticrisi allargato a tutti i soggetti protagonisti”.
Intanto, il numero uno di Palazzo Caracciolo ha annunciato che sin dalla prossima settimana potranno essere presentate le domande per accedere al fondo di 700mila euro a sostegno delle famiglie dei lavoratori irpini cassintegrati e in mobilità. “Una soluzione una tantum – ha spiegato Solimine – che ci consentirà di affrontare la coda della crisi che si preannuncia più nefasta che la crisi stessa. A Solofra come nel resto delle imprese della provincia, bisogna ascoltare e prestare attenzione al territorio”.

Nel corso della mattinata dei lavori è stata affrontata anche la questione dell’inclusione di Solofra nelle aree di crisi industriale, secondo quanto previsto dalla Legge 99 del 2009 in materia di ‘Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia’.
“Ho portato all’attenzione del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola (che tra dicembre e gennaio sarà ad Avellino seguendo quell’ideale filo rosso che la settimana scorsa ha portato in Irpinia anche il Ministro Sacconi) – ha continuato Sibilia – le problematiche dei distretti di Solofra e Calitri ma anche delle altre aree industriali della provincia. Da parte dell’Ente di Palazzo Caracciolo c’è l’impegno affinché anche per queste realtà vi sia il riconoscimento dello status di area industriale in crisi”.
Dunque, si tratterà di un’attenzione che potrà essere attuata attraverso un accordo di programma, che si snoderà lungo tre linee di azioni: difesa del lavoro e dell’occupazione, anche mediante percorsi di riqualificazione professionale del personale; attrazione di nuovi investimenti nel territorio; sviluppo e diversificazione del tessuto economico locale.

Per quanto concerne le problematiche di ordine particolare del distretto di Solofra, sulle aziende conciarie pesa in primis la vicenda dell’aumento del 20 per cento della tariffa per la depurazione che dovrebbe diventare operativa a partire dal primo gennaio del prossimo anno. Elemento che, in parole povere, potrebbe portare alla firma di oltre 1500 lettere di preavviso di licenziamento.
Franco De Feo della Uil, in tema di depurazione, ha espresso la necessità di chiarire il futuro gestionale dell’impianto (la cui fase commissariale scadrà il prossimo 31 dicembre, ndr) promovendo ad horas un tavolo con la Regione.

In merito, infine, al difficile rapporto che lega l’industria solofrana agli istituti di credito, è stata sottolineata la necessità di mediare ad un confronto più sereno che porti all’adozione di strumenti che diano ossigeno, in termini finanziari, alle aziende in crisi.
Le riflessioni sviluppate nel corso del tavolo saranno raccolte in un ordine del giorno particolareggiato che verrà presentato al Governo e alla Regione.

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