Pancotto: “Sarei felice di chiudere la mia carriera ad Avellino”

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Dopo sei giornate Avellino è in testa alla classifica. Dodici punti, frutto di sei vittorie consecutive, vittorie sofferte ma anche successi larghi e meritati. L’Air ha sin qui leggittimato il titolo di capolista, dimostrato una maturità tecnica e psicologica, un predominio che ha attirato l’attenzione di tutti i media nazionali del settore:Sinora abbiamo creato delle certezze che ci hanno permesso di esprimere una buona qualità di pallacanestro – dichiara coach Pancotto – A seconda degli avversari siamo sempre riusciti a capire ed interpretare al meglio le varie situazioni di gioco”. Con Ferrara si è avverato quanto predetto dal tecnico di Porto S. Giorgio all’indomani del successo con Treviso. Gi avversari cominciano a guardare Avellino ed a preparare le gare contro i lupi in maniera diversa. In considerazione di ciò e di un calendario estremamente duro nelle prossime sei gare, è lecito attendersi un calo prestazionale e di risultati, anche se il coach ha pronto l’antidoto: “Ho concesso due giorni di riposo ai ragazzi per recuperare energie fisiche e mentali. Il lavoro che ci attende a partire da domani sarà, per certi versi, ancora più duro. Dobbiamo ripartire dai nostri punti saldi, difesa in primis, ed attenuare i nostri lati deboli. La squadra in queste sei partite ha speso molto ma ha compreso quali sono gli aspetti da migliorare. La difesa su Troutman, le difficoltà che incontriamo contro avversari che ci obbligano a palleggiare molto o a giocare solo su un lato, sono tra i temi che affronteremo nei giorni che verranno”. Bologna, Teramo e Cantù fuori, Siena, Milano e Caserta al Pala Del Mauro: “Al termine di questo mini-ciclo, tracceremo un bilancio. Il primo posto genera senz’altro una pressione che crea in tutti un’aspettativa importante. Il mio compito e quello della squadra, sta nel convertire tale pressione in energia. Il volume di attenzione nei nostri confronti ha raggiunto livelli molto alti e, anche se non siamo nati per lottare alla pari con Siena, dobbiamo essere bravi ad andare avanti per la nostra strada, senza lasciarci condizionare negativamente dai rumors esterni”. Da domani si torna a lavoro in palestra per preparare la gara contro la Virtus: “Bologna è una grande realtà del basket italiano, una realtà in cui la cultura della vittoria è ben radicata. Lardo può disporre di un roster duttile, con lunghi rapidi ed una batteria di esterni ben assortita. Una squadra pragmatica, sorniona, che sa sempre dove e come colpirti. Fa parte del gruppo dei top team e sul medio-lungo periodo saprà far emergere i propri valori, risalendo rapidamente la classifica”. Anche se siamo solo alla sesta giornata, c’è chi già si interroga sul futuro di Pancotto sulla panchina della Scandone. Il coach sta vivendo ad Avellino una seconda giovinezza, un’annata sin qui memorabile che potrebbe essere l’inizio di un nuovo ciclo professionale: “Ogni volta che intraprendo una nuova avventura amo pensare che sia anche l’ultima. Sarei felice di chiudere la mia carriera ad Avellino”. (di M. Roca)

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