Fino a oggi Facebook era stato usato nei processi solo per incastrare mariti infedeli e criminali che avevano lasciato incautamente sul sito le tracce delle proprie malefatte. Il social network americano può però rivelarsi anche un formidabile alibi davanti ai giudici. Ne è la prova un minorenne di New York che i giudici hanno prosciolto dall’accusa di furto grazie alle prove fornite da Facebook. I legali del giovane sono infatti riusciti a dimostrare che al momento del furto in questione il ragazzo si trovava da tutt’altra parte della città, ad Harlem, e che stava chattando con la sua ragazza su Facebook. Constatato il tracciato elettronico del computer dell’imputato i giudici lo hanno immediatamente rilasciato, dopo averlo però trattenuto in carcere per 12 giorni.
Oltre al social network il ragazzo deve ringraziare anche il suo debole per i dolci. Un minuto prima del furto di cui è stato accusato, si era connesso a Facebook per chiedere alla sua ragazza dove si trovassero i suoi pancake.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
