Crisi – Marcia su Roma degli agricoltori e allevatori irpini

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Gli agricoltori e gli allevatori dell’Alta Irpinia partecipano alla Marcia indetta da “Altragricoltura” e dalla “Rete dei Municipi Contadini”.

Altragricoltura è un’organizzazione autonoma che chiede a tutte le forze politiche, maggiore responsabilità nel seguire le vertenze degli agricoltori meridionali e campani. “Fino ad oggi, nonostante le sollecitazioni, l’unica Regione che non ha dichiarato ancora lo stato di crisi socio economico dell’agricoltura è la Campania”. La marcia è partita ieri dalla Sicilia, attraversando la Basilicata, passerà per l’Irpinia facendo scalo a Calitri, domani 14 novembre, presumibilmente nel primo pomeriggio. Proseguirà poi in provincia di Caserta, passando per Nola, Acerra e arrivando a Castelvolturno. Per la manifestazione a Roma è previsto un pullman finanziato dalle amministrazioni di Lacedonia e Bisaccia. Il pullman partirà da Calitri alle 04:00 passerà per Bisaccia dove si incontreranno anche gli agricoltori di Andretta e Bisaccia, poi sosta a Calaggio dove si incontrerà la delegazione degli agricoltori di Lacedonia, Monteverde e Rocchetta S.Antonio.

Questa mattina il primo gruppo di trattori in marcia per Roma è partito da Pian Del Lago, nei pressi di Caltanissetta, epicentro delle mobilitazioni degli agricoltori che dalla fine di settembre si stanno sviluppando in Sicilia. Sono partiti per un’impresa dura che vedrà molti agricoltori sacrificarsi per diversi giorni percorrendo con i propri mezzi agricoli tutto il Sud Italia per arrivare a Roma entro domenica. I trattori procederanno ad una media di 30 km all’ora percorrendo un percorso che, attraversato lo stretto, si porterà verso Catanzaro, Capo Rizzuto, Policoro, San Nicola di Melfi, Avellino, Caserta, Mondragone, Fondi, Latina. Un gruppo partirà, nella giornata di domenica da L’Aquila ed altri gruppi si aggregheranno dalle Puglie e da altre zone del Sud Italia. Fra gli altri, il gruppo dei sardi arriverà a Roma supportato, con i trattori, dai pastori sardi dell’agro Romano e del Viterbese.

Per ogni trattore che si muove dalla Sicilia occorrono mille euro di spese (fra gasolio e costi vari). Mille euro per ogni trattore auto finanziati nei giorni scorsi dagli agricoltori con una colletta. Così, dei trecento trattori che avevano dato disponibilità solo nella zona della Sicilia Occidentale, oggi sono riusciti a partire in cinquanta, oltre a diverse decine di camion ed automezzi di lavoro. Gli altri che non sono riusciti a finanziare rimarranno in mobilitazione in Sicilia e lunedì 16, giorno in cui gli agricoltori manifesteranno a Roma, terranno presidi in diverse zone dell’isola.

Tano Malannino, agricoltore a Vittoria, ha commentato: “Adesso è il tempo che, uniti, si vinca la battaglia per il futuro delle aziende agricole. Portiamo a Roma i mezzi con cui lavoriamo non solo per difendere noi stessi ma i diritti ed il salario di chi lavora, i diritti dei cittadini e per dire a questo Paese che non c’è futuro senza la produzione agricola”. Beppe Dangelo, fra i promotori delle mobilitazioni di questi mesi in Sicilia a nome dei Comitati Spontanei degli agricoltori, aggiunge “Non credevamo che le istituzioni ci abbandonassero e che ci costringessero a partire con i trattori per Roma. Ma il fatto che stiamo partendo è la dimostrazione che gli agricoltori siciliani vanno avanti per salvare le aziende senza fermarsi”.

Tutti coloro che vogliono partecipare ed aderire si possono rivolgere al coordinamento di Altragricoltura, nelle persone di Peppino Pelullo e Antonio Di Ninno.

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