Canone Rai – De Lieto perplesso: “Tributo da abolire”

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Il canone Rai, a giudizio del Partito Pensionati per l’Italia, è totalmente ingiustificato. E’ questo il punto di vista del Segretario Provinciale dei Pensionati per l’Irpinia, Antonio de Lieto, che spiega: “107,50 euro per il 2009 rappresentano una parte consistente della pensione di milioni di italiani, molti dei quali stanno rinunciando al possesso dell’apparecchio TV, proprio perché è una spesa insostenibile, oltre che ingiustificata. Il nostro partito – prosegue De Lieto – ritiene che la Rai debba essere liberalizzata e che debba affrontare veramente il libero mercato e la libera concorrenza e forse solo allora si deciderà a decurtare significativamente i compensi dei propri alti dirigenti e ad evitare ingaggi a molti zeri”. L’esponente del Partito Pensionati per l’Italia ritiene insomma che non sia credibile che la Rai, che pur riceve somme ingenti dalla pubblicità, al pari delle emittenti private, debba essere rimpinguata da risorse provenienti proprio dall’iniquo balzello. “La cosa più decente che possa fare il Governo – conclude De Lieto – è abolire il canone, che è veramente un assurdo in un Paese dove l’offerta televisiva, non sostenuta da canone, è immensa e la qualità non ha nulla da invidiare alla Rai”.

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