Si terrà domani mattina il XV congresso provinciale della Uil-Trasporti. Lavori al via alle 9.30 presso la sala convegni del ristorante “Miseria e Nobiltà” di Montoro Inferiore. “Mobilità, infrastrutture, ambiente e territorio, nuovi servizi per una nuova provincia”, il tema scelto per la giornata di dibattito e confronto. Presiederà i lavori Franco De Feo e relazionerà il segretario di categoria, Gerardo Petracca. Interverranno il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il vicesindaco di Avellino Gianluca Festa, il presidente dell’Asa Angelo Romano, il presidente dell’Ecosistema Av2 Tobia Chieffo, il presidente del Cosmari Antonio Caputo, il presidente del consorzio Av2 Vincenzo Sirignano, il presidente dell’Ato Antonio Festa, l’assessore provinciale ai trasporti Generoso Cusano, l’assessore provinciale all’ambiente Domenico Gambacorta, l’assessore comunale alla mobilità Livio Petitto e il direttore generale dell’Air Costantino Preziosi. Concluderà i lavori Luigi Simeone, segretario regionale della Uil-Trasporti.
“Dobbiamo fare di questo nostro congresso l’inizio di un nuovo itinerario – si legge nella relazione del segretario Petracca – e di un rinnovamento strutturale tendente a definire gli obiettivi, le procedure, e perché no, i soggetti della nostra azione per gli anni futuri. Stiamo vivendo, è bene ribadirlo, un momento di grande crisi della nostra Repubblica, dalle proporzioni assolutamente riconosciute, che può degenerare in un vero e proprio ciclone in grado di travolgere ogni cosa. Una crisi, quella che stiamo vivendo, non solo economica, politica, ed istituzionale ma soprattutto morale, che coinvolge seriamente la credibilità e l’affidabilità delle istituzioni. Partendo da questa lunga premessa, ritengo estremamente importante realizzare una nuova e grande stagione di impegno, di autonomia e di unità sindacale ridefinendo le nostre azioni per adeguarle ai radicali cambiamenti sociali, e quindi, verificando il grado di coerenza con i comportamenti concreti. Il problema della mobilità delle persone e delle merci, in una società nella quale la produzione dei beni e la loro distribuzione non hanno tra loro alcuna soluzione di continuità, acquista una centralità importante per lo sviluppo sociale, economico e civile. La globalizzazione, la delocalizzazione, i nuovi assetti istituzionali, l’informatica, hanno completamente rivoluzionato lo stesso concetto di ‘mobilità’. Tutto ciò impegna noi, il sindacato, a porre in essere azioni non soltanto capaci di garantire diritti, condizioni di vita e sicurezza dei lavoratori che rappresentiamo, ma anche di costruire un assetto organizzativo idoneo a realizzare questi obiettivi. Per dirla con il nostro segretario generale nazionale Caronia un ‘pianeta trasporti’. Questo è possibile se la politica delle infrastrutture, la politica industriale del trasporto, oltre a valorizzare le sinergie in campo e l’intermodalità, sia rispettosa dell’esigenze dell’ambiente e crei le condizioni per uno sviluppo effettivo. Intanto – continua Petracca – è tempo di completare l’asse viario della Valle Caudina e del relativo collegamento con Avellino. E’ tempo di avviare i lavori della tratta Lioni-Grottaminarda-Termoli. Ammodernare il tratto dell’Ofantina Melfi – Lioni. Collegare Avellino con la stazione dell’alta velocità del salernitano. Così come è importante battersi affinchè nella Valle Ufita si concentri la linea dell’alta capacità e la più estesa area industriale della provincia di Avellino. In questa valle, se gli impegni più volte assunti dalla Regione Campania e dal Governo Nazionale saranno onorati, si concentreranno scelte ed opzioni strategiche che dovranno essere governate, selezionate e dirette. Scelte che già da tempo il sindacato, l’intero movimento sindacale irpino, ha ipotizzato quale area idonea per realizzare una grande “piattaforma logistica integrata del mediterraneo”. Trattasi di un territorio strategicamente collocato lungo l’asse Napoli -Bari, due grandi porti del Mediterraneo, quindi luogo di distribuzione e trasformazione dei prodotti e delle merci che transitano per i due porti. Il sindacato ed in particolare la Uil -Trasporti non immagina una semplice piattaforma logistica quale scambio tra gomma e ferro, bensì un’area in cui la ricerca applicata, la trasformazione dei prodotti, le sinergie con le attività industriali determinano nuove condizioni di sviluppo. Senza sottovalutare l’importanza di una valorizzazione delle risorse umane e naturali presenti in Irpinia. Riteniamo, quindi, queste infrastrutture indispensabili – conclude – da cui ripartire per un discorso serio e concreto di sviluppo a lungo respiro”.
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