Aiuta i bambini ad uscire dal silenzio: in Irpinia Telefono Azzurro

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Sabato 21 e Domenica 22 Novembre, i volontari di Telefono Azzurro saranno presenti in 1500 piazze italiane con l’offerta di candele, per la tradizionale campagna nazionale “Accendi l’Azzurro”. In Irpinia hanno aderito all’iniziativa Avellino, Caposele, Grottaminarda, Monteforte Irpino e Montella.
Basta un piccolo gesto per sostenere Telefono Azzurro che ormai da ventidue anni dedica il suo impegno alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull’infanzia e per dire NO alla violenza sui bambini. Si potrà così contribuire al potenziamento delle sue linee telefoniche, l’ 19696 e il 199.15.15.15, il cuore di Telefono Azzurro che nel tempo ha saputo trasformarsi in un’organizzazione innovativa, fatta di progetti concreti ma che mantiene nell’ascolto, nell’intervento e nell’aiuto all’infanzia la sua linfa vitale.
“Il 21 e 22 novembre accendi la candela di Telefono Azzurro. Aiuterai ad illuminare le città d’azzurro e darai insieme a noi luce ai diritti dei bambini!”
Saper ascoltare è una qualità, una competenza richiesta a chi si occupa di infanzia e di adolescenza e potenziare le linee del Telefono Azzurro significa rispondere in maniera adeguata alle migliaia di richieste di aiuto. Prima di contattare Telefono Azzurro, il bambino o l’adolescente si è già rivolto ad altri, tanti altri, ma nessuno lo ha saputo ascoltare o ha saputo cogliere il campanello d’allarme da lui lanciato.
Quest’anno la campagna ha un significato speciale: cade infatti nei giorni in cui ricorre il XX anniversario della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York: la Convenzione rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia, uno strumento basilare per l’attività che ogni giorno Telefono Azzurro conduce nella società italiana e che l’ha portato negli ultimi anni a veder riconosciuta la validità del proprio modello anche a livello internazionale.

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