Dal Vesuvio al Laceno: politica… tra polpette, mozzarelle e nocciole

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– di Luca Guarracino – E’ una settimana indubbiamente da fuochi d’artificio quella iniziata in Campania tra richieste di arresti e nuove aspirazioni figlie delle… disgrazie altrui e dei fremiti legati al cammino verso le regionali 2010. Il caso Cosentino e le implicazioni all’interno del Pdl sono al vaglio degli Stati generali del partito che dovrà scegliere oltre al candidato alla corsa alla poltrona più ambita di Santa Lucia, anche quelle non meno prestigiose della Lombardia e del Veneto nel mirino degli appettiti del lumbard Bossi. Il caso Campania chiaramente con i suoi effetti collaterali e con le dichiarazioni che si susseguono tra attestati di solidarietà al coordinatore regionale del Pdl ha di fatto “congelato” le aspirazioni di Cosentino facendo lievitare le posizioni di Stefano Caldoro, del ministro salernitano Carfagna, del beneventano Pasquale Viespoli, dello stesso Bertolaso… e di qualche esponente della società cosiddetta civile ad iniziare dall’industriale Lettieri. Molti nomi in pole-position, che dovranno fare i conti con il quadro delle alleanze, ad iniziare dall’Udc di Casini che in Campania ha un leader del peso e… dei voti che si rifanno al nome di Ciriaco De Mita. Il giovane “adulto” della politica campana e nazionale, a dire dei bene informati, in attesa della distribuzione delle candidature regionali tra i big del Pdl, elabora con grande lucidità la tela consapevole del ruolo e… dell’occasione politica, per riaffermare e rilanciare la sua leadership nel nuovo agone elettorale. Cadono a pennello pertanto i prossimi 13 e 14 novembre a Napoli, la due giorni degli Stati generali dell’Unione di Centro al quale prenderà parte nella giornata conclusiva il leader nazionale del partito, Pier Ferdinando Casini. Terrà banco chiaramente il tema delle alleanze in Campania e al Sud, in vista delle elezioni regionali di primavera e del convegno di venerdì 13 con inizio alle 15.30 – Sala Italia, Mostra d’Oltremare sul tema “Economia, impresa, sindacati: quali scelte per la Campania?”, al quale prenderanno parte Giorgio Fiore, presidente di Confindustria Campania, Vincenzo Femiano (Ugl), Michele Gravano (Cgil), Lina Lucci (Cisl), Anna Rea (Uil) e Maurizio Maddaloni, presidente di Ascom. Le conclusioni sono affidate a Ciriaco De Mita. Nella stessa giornata in attesa delle risultanze che arriveranno dal “pensatoio” Udc verrà ratificata a Napoli, sempre all’ombra del Vesuvio, l’investitura del nuovo segretario regionale del Pd e della nuova linea uscita vincente dalle Primarie con circa il 70% dei consensi. Enzo Amendola avrà il difficile compito di rilanciare un partito ridimensionato rispetto al passato condizionato dalle “liturgie” delle componenti e dai riflessi mediatici negativi della gestione rifiuti e dei diversi scandali che hanno legato a doppio filo il cammino del Comune partenopeo e della Regione di Bassolino. A differenza del suo “statico” predecessore, Amendola ha comunque la “struttura” mentale per la capacità di sintesi e il consenso non… condizionabile della maggioranza locale e nazionale. Un dato non indifferente, quello del giovane segretario, sul quale lavorare per trovare il bandolo della matassa nella ricerca delle alleanze e del candidato ad hoc per il centrosinistra nella corsa alla presidenza regionale. Da Napoli ad Avellino… il passo è breve. Nelle ultime ore, sono due i Palazzi a tenere banco. Palazzo Caracciolo, sede della Provincia, nelle mani del centrodestra vive le nuove “pulsazioni” dei “centristi” della maggioranza che fa capo al presidente Sibilia. Radio Fante evidenzia la possibile costituzione di un nuovo gruppo consiliare, sempre a sostegno del senatore del Pdl, con una visione tesa a rafforzare il centro e nel contempo a prendere le distanze dagli ultimi avvenimenti “irpini” che hanno determinato la nuova organizzazione dell’Adc di Pionati con le adesioni di Ortensio Zecchino e Generoso Benigni. Le ultime “esternazioni” di Pionati in particolare sull’attività della giunta Sibilia, e le dichiarazioni (non smentite) di qualche autorevole rappresentante istituzionale vicino all’ex giornalista parlamentare, sono al vaglio delle riflessioni di una fetta consistente di un gruppo di consiglieri fedeli al dato elettorale uscito dalle urne. L’ipotesi di un nuovo gruppo consiliare formato dai consiglieri De Angelis, Pio Gagliardi, Frusciante, Rossi, Lo Conte e dall’indipendente Giovanni Romano, allo stato non è da scartare e rappresenterebbe un nuovo posizionamento dell’area moderata di centrodestra capace di ridare più linfa all’attività della giunta Sibilia, tenendo a distanza le fibrillazioni derivanti dal nuovo assetto Adc sul territorio irpino. Identico il clima che si vive a Piazza del Popolo. Nessun problema per la giunta del riconfermato Galasso, ma le nubi scure apparse all’indomani delle Primarie con la non vittoria dei franceschiniani De Luca – De Simone e dello stesso primo cittadino, hanno fatto già intravedere i primi violenti scrosci d’acqua, con il mancato inserimento di un loro rappresentante tra i membri della Direzione nazionale. Un successivo e non improbabile “scivolone” per la corsa alla segreteria provinciale costituirebbe per l’area franceschiniana irpina, l’inizio di un nubifragio dal quale mettersi al riparo con tutte le ripercussioni del caso in tema di ambizioni future e candidature da riconfermare. Ecco perché tra…. mozzarelle, polpette e nocciole, da Casal di Principe al paese più sperduto del nostro territorio, la politica ritorna mai come questa volta, alla polpa e all’osso. Ed è lecito sperare, attraverso il pensiero nobile della politica e dei suoi uomini migliori, che in una cronaca dominata dalla politique dei vari schieramenti, si trovi anche spazio per la policy di un progetto concreto contro i “condizionamenti” e contro gli attuali squilibri tra polpa ed osso nella nostra Regione.

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